Titolo

Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

1 commento (espandi tutti)

Non partecipo mai alle discussioni, ma vi leggo sempre... dall'inizio.

Passo agli argomenti: 40 anni fa ho visto gli esagitati della mia età (di allora) con una pistoletta in mano fare manifestazioni e inneggiare alla rivoluzione. Vi ricordate i teologi del PCI che all'inizio sostenevano le ragioni delle nascenti BR? 

Forse non era il caso di correre i rischi del maggioritario. D'altra parte pure De Gasperi dovette convincere Dossetti e parte della DC che la costituzione era cosi pensata proprio perchè non vincesse nessuno (Montanelli).

Personalmente sarei per la secessione, ma visto che farei fatica a convincervi, provo ad adattarmi ad una scelta di maturità democratica che implica rischi a mio avviso limitati. C'è sempre un Presidente della Repubblica ed i contrappesi della democrazia parlamentare. Non è una riforma Presidenzialista. 

Per non dilungarmi troppo aggiungo solo che non a caso, e correggetemi se sbaglio, tutto il mondo sostenga questa scelta.

E non temete per il combinato disposto, la legge elettorale sarà cambiata immediatamente dopo le prime elezioni (sempre che vinca il Si). Perchè ? Perchè chiunque andrà al governo e qualunque politica farà sarà sempre condannato a perdere, quindi cambierà la legge per una versione meno maggioritaria.

Ma almeno avremo una camera sola che vota la fiducia e tempistiche un pò più umane per fare le leggi. 

Se facciamo coincidere la democrazia con il proporzionale, non esiste riforma che possa proporre alcuno che non faccia correre rischi veri o presunti. E' ora che dimostriamo un minimo di maturità democratica e che un rischio (a mio avviso limitato) lo corriamo.

Insomma democrazia non può corrispondere al proporzionale e basta.