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Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

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Zeno Tomiolo 22/9/2016 - 12:14

Caro Michele,

Grazie del confronto.

Alcune precisazioni:

1. Paucità dei casi è vero ma soprattutto con la seconda repubblica è un problema sempre più verificatosi (quasi tutti negli ultimi 20 anni hanno avuto problemi di fiducia/tenuta al Senato) al quale si pone rimedio forse in modo goffo - ammesso, non concesso - quando a monte c'è soprattutto un problema di sistema e culturale (la Riforma, quella luterana, non è mai arrivata sotto le Alpi, ahimè).
b. Il libro di Sartori era di fine anni '90, se ben ricordo. Forse, mi sono spiegato male. Per essere più chiaro, immagino modifiche minime, non certo stravolgimenti. Pensa alla costituzione francese del '58 che ha avuto diversi aggiustamenti (addirittura l'elezione diretta del Presidente è successiva). Ecco, nel nostro caso abbiamo da una parte un sistema attuale con enormi comprovate pecche, dall'altra una riforma potenziale "forse" piena di pie illusioni: penso alle spolette tra Camera e Senato, ad esempio, ai conflitti Stato-Regioni, ad alcune situazioni farraginose. Forse però val la pena andarla a scoprire in pratica, anche solo in base di pochi elementi certi, positivi, che ho sottolineato. Ogni sistema nuovo ha un fattore di rischio che qui mi prenderei per andare a verificarlo.
En passant, tanto per restare al francese, ti richiederei l'esercizio di stile (non alla Queneau, però, visto il mitico art. 71 riformato che tanto viene preso di mira dai NO). Passasse la riforma, come si potrebbe migliorare?
c. Il tuo primo punto è condivisibile: sulla carta sarebbe stato più semplice, anche alla luce del ragionamento di Sartori, introdurre singolarmente elementi come la sfiducia costruttiva (non si sfiducia senza alternativa) e il Senato delle Autonomie ad elezione indiretta, facendo approvare queste norme in un lungo processo a maggioranze, forse variabili.
Sarebbe stato ragionevolmente possibile visti i tentativi di oltre 30 anni e un parlamento sclerotizzato di cui una buona parte si è messa sull'Aventino? Credo di no ma probabilmente un tentativo andava fatto, chissà.

Anche dal lato opposto - perlomeno su questo tema - grazie comunque degli spunti e delle puntuali critiche.

Ciao,
Zeno