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Ancora sugli 80 euro

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Non si dimentichi che per redditi bassi (900-1100€) può significare un'integrazione del reddito significativa. Come noto l'Italia non dispone di schemi di sostegno del reddito generali, diversamente dagli altri paesi europei. Gli 80€ sono un primo passo, rivolto soprattutto ai redditi bassi e medio-bassi. L'introduzione progressiva del SIA prevista dall'ultima legge di stabilità sosterrà i redditi più bassi.

allora si vogliono aiutare i redditi bassi, per n- motivi ? e invece se si è cominciato da quelli meno bassi con gli 80 euro (stanziando 10 miliardi a regime) e forse nel 2017 si stanzierà 1 miliardo per gli indigenti. ci corre un ordine di grandezza di differenza.

Poveri

David 3/6/2016 - 08:10

Mi occupo per lavoro di povertà e di interventi di contrasto, quindi avrei certamente preferito che il Governo avesse cominciato da questo! Però mi sembra un po' un "benaltrismo" direi che era meglio cominciare dal SIA, per ragioni politiche ed elettorali avranno deciso di cominciare dai redditi bassi e medio-bassi, che a mio giudizio va comunque bene. Intanto sono stati stanziati 600 milioni per il 2016 e 1 miliardo per il 2017 per il SIA, vediamo se nei prossimi anni crescerà la platea coperta dal nuovo strumento di contrasto della povertà. C'è un aspetto rilevante e che mi sembra non sia stato sottolineato: inserendo il SIA nella legge di stabilità, il governo lo riconosce implicitamente come livello essenziale delle prestazioni assistenziali, che come noto non sono mai state definite contrariamente a quanto previsto dalla revisione costituzionale del 2001 (art. 117 lettera m). Sarebbe un cambiamento enorme nella qualità del welfare italiano. Magari un giurista potrebbe chiarire questo punto.