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Ancora sugli 80 euro

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Parto da questo paragrafo:

Occhio però: chi è diventato incapiente ha diritto comunque a un rimborso delle imposte pagate. Queste persone si trovano quindi nella situazione paradossale di dover restituire gli 80 euro ricevuti ma essere diventati nel contempo creditori nei confronti dello stato di un’altra somma. Facciamo un esempio pratico: un lavoratore con un contratto che gli garantisce un reddito di 10 mila euro nel corso dell’anno. Dopo sei mesi in cui ha percepito regolarmente gli 80 euro in busta paga, e in cui ha pagato l’IRPEF sul suo reddito, il lavoratore riceve una riduzione di ore e quindi di stipendio, oppure perde il lavoro: di fatto il suo reddito a fine anno non arriva a 8.000 euro. Il contribuente dovrà restituire il bonus, ma nel contempo, essendo diventato incapiente, ha diritto alla restituzione di tutta l’IRPEF versata nel corso dell’anno, o che avrebbe dovuto versare in sede di dichiarazione.

Aggiungerei un altro "occhio". Con quale velocità il fisco italiano rende ai contribuenti cifre pagate in eccesso? Mi pare pretenda subito ed in un'unica soluzione la restituzione degli 80 euro ma per quanto riguarda il rimborso dell'IRPEF pagata in eccesso i tempi siano biblici, così come per l'IVA ed i pagamenti alle aziende per la fornitura di beni. In questo caso specifico (imposta zero e restituzione deglo 80 euro per "n" mesi) non si puo' fare compensazione ma si deve chiedere il rimborso. Rimborso che chiederà, se non erro, con la compilazione della dichiarazione l'anno successivo (luglio?)  e che come minimo arriverà a settembre, se non dopo.
Sappiamo poi che quando si devono fare i salti mortali per quadrare il bilancio, un trucco abusato è ritardare i pagamenti, soprattutto quelli dell'ultimo quadrimestre.