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La nuova trasparenza targata Madia. La timida mimesi del "freedom of information act"

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Abbiamo fatto ancora un piccolo (e secondo me timido) passo in avanti nell'attuazione di un FOIA italiano (inteso nello spirito americano in cui la P.A. deve essere una casa di vetro ). Non mi voglia male il legislatore ma i motivi per cui molte persone non ricorrono contro la P.A., anche per un "semplice" accesso agli atti sono molteplici:
i) elevato costo di un ricorso contro il silenzio dell'amministrazione ( le spese giudiziaria, anche in caso vengono addebitate alla P.A. devono prima essere anticipate dal richiedente )
ii) mancanza di un "mediatore" che metta nelle stesse condizioni di valutazione P.A. e cittadino (attualmente se un'istanza viene rigettata l'unica possibilità è il processo amministrativo, basterebbe un potenziamento della figura del difensore civico)
iii)scarso uso della sezione "amministrazione trasparente" in molti enti che invece andrebbe enormemente potenziata nella parte inerente gli appalti inserendo ad esempio tutti gli atti endoprocedimentali (Progetti, validazione, Stati di avanzamento lavori, contabilità di cantiere ecc.). Questo non comporta un aggravio da parte dei lavori del RUP perchè i documenti adesso sono digitalizzati. Adesso invece c'è un semplice elenco sintetico che ha poco di utile.

Se si vuole diminuire la corruzione l'arma più potente è la trasparenza