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La guerra alla crittografia - alcune questioni tecniche

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Scusa Giovanni, ho una domanda che magari ti sembrerà ingenua:

Posto che uno dei grossi problemi relativi al terrorismo (almeno, nel tuo ragionamento mi pare sia preponderante) è l'errata percezione del rischio dell'"uomo medio", non credi che forse sarebbe più utile lavorare sulla corretta comunicazione di questo rischio?

Cerco di mettermi nei tuoi panni, probabilmente esagerando le tue credenze reali: ammetti tu stesso di non riuscire ad apprezzare le difficoltà tecniche nella realizzazione di un "sistema di backdoor" universale, scalabile, e che possa essere usato soltanto dalle autorità. Inoltre, la comunità dei techies, quella che dovrebbe risolvere queste difficoltà tecniche, sembra essere refrattaria a qualsiasi mediazione ed eccessivamente tranchante sull'(im)possibilità di realizzare questo sistema. Supponiamo perfino di non poterci fidare di questi techies, perché la loro prospettiva è completamente distorta dalla loro expertise, e ciò li pone decisamente in una torre di avorio.

Concentrarsi sulla comunicazione corretta del rischio, d'altro canto, è un problema squisitamente politico, con cui la crittografia non c'entra assolutamente nulla. E a me, personalmente, sembra il metodo più fattibile per evitare le tragiche conseguenze che evochi nel tuo intervento (ascesa dei populisti, soluzioni disastrose per la società, ecc.)

Mi piacerebbe inoltre precisare una cosa del tuo intervento. Questa tua frase:

"Una componente essenziale dell'intelligence è la decrittazione dei messaggi dei terroristi, OK?"

in realtà, non è affatto scontata e andrebbe dimostrata. E se ci fai caso, il commento con cui ho aperto al thread creato da Michele Boldrin verte esattamente su questo aspetto: l'utilità dei dati dei terroristi decifrati dalle autorità. Curiosamente, nessuno sembra avere notato questa mia domanda, quindi ti chiederei gentilmente, se possibile, di elaborare su questo problema. Perché reputi che la "decrittazione dei messaggi dei terroristi" sia "una componente essenziale dell'intelligence"?. Notare che per "decrittazione" intendo dire esattamente la realizzazione di un sistema di backdoor universale, scalabile e impiegabile soltanto dalle autorità. Intesa in un senso più ampio (come "intercettazione") la risposta è banalmente intrinseca allo scopo stesso delle agenzie di intelligence.