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La guerra alla crittografia - alcune questioni tecniche

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sulle perverse intenzioni dell'FBI.

Buonanotte

No carissimo. Se ti riferisci al fatto che FBI ci tenesse a creare un precedente legale, lo ha affermato FBI stesso come ha linkato anche Enzo piu' sopra: http://www.theguardian.com/technology/2016/feb/25/fbi-director-james-com...

Se ti riferisci a cio' che sappiamo dei programmi di sorveglianza globale, sono tutti largamente confermati: https://en.wikipedia.org/wiki/Global_surveillance_disclosures_(2013%E2%80%93present)

Se ti riferisci ad altro, mi stai mettendo in bocca cose che non ho scritto da nessuna parte.

Come giustamente affermi più su: lo decide la Supreme Court.

Sempre più su affermi: "Ci sono molti populisti disposti a suggerire soluzioni disastrose (espellere i musulmani, costruire muri ai confini, introdurre la pena di morte etc.)."

Qual è il problema quindi? Ci sta la Supreme Court no? O il problema è che Trump alla Casa Bianca non fa dormire (te) sonni tranquilli mentre la Clinton sì? E` la democrazia e qualcuno che adesso non dorme bene dormirà meglio in quel caso. O no?

Cio` detto i governi hanno già tutti i mezzi per accedere alle comunicazioni dei cittadini (soprattutto dei loro) nella stragrande maggioranza dei casi (elettronica\software commerciale).

A naso ritengo che la NSA sia già in grado di rompere molte delle cifrature pubbliche considerate inviolabili senza ricorrere al bruteforce ma questo è (probabilmente) poco pratico nel caso si voglia, ad esempio, collezionare dati e metadati indiscriminatamente per il semplice motivo che se fosse semplice qualcun altro (e non mi riferisco a un altro stato) presto o tardi lo troverebbe.

Il miglior compromesso possibile è a parer mio che certe cose si possano fare ma con uno sforzo che, per le risorse tempo\potenza di calcolo necessarie, siano esclusiva (per un intervallo temporale sufficientemente lungo) degli stati.

Cioè come adesso.