Titolo

La guerra alla crittografia - alcune questioni tecniche

6 commenti (espandi tutti)

Stiamo finalmente arrivando al motivo per cui tutti i techies - e non solo su questo thread - concordano sul fatto che una soluzione politica non esista.  Non e' perche' sono tutti matti paranoici o perche' abbiamo gli occhi fodereati di techno-prosciutto. Semplicemente perche' hanno iniziato a pensare a queste cose non l'altro ieri, ma 40 anni fa. Ci sono un sacco di cose di uso comune che i terroristi usano per programmare e attuari attentati, dai vestiti alle automobili. Nessuno si sogna di agire su queste perche' e' chiaro a tutti che - sebbene politicamente possibile - i costi sarebbero altissimi e i benefici vicini allo zero assoluto. Quello che i techies dicono e' solo: crypto va considerata alla stregua di un'automobile: si', possiamo bloccare crypto a tutti ad un costo enorme e effetto zero.

 

Comunque, ti do una "cattiva" notizia che forse non sai. Things are not going to get better for the NSA, infatti il contrario. Dopo le rivelazioni snowden, la comunita' tecnologica ha riconosciuto di aver fallito. Di aver abbassato la guardia e creato infrastrutture troppo semplici da manomettere e ora sta prendendo misure. Crypto sta diventanto sempre piu' comune: in europa e' passato dal 1% al 6% e cresce a vista d'occhio; I nuovi apple e i nuovi android hanno crypto attivata di default; ogni settimana su kickstarter esce un nuovo gadget che ti permette di farti your own encrypted dropbox da tenere a casa sua;  iniziano a vedersi i primi esempi di certificate authorities decentralizzati; si inizia a parlare seriamente di IPsec; ogni programma di chat ora offre end-to-end encryption; bitcoin ha creato un sacco di domanda per very strong crypto hardware; le authorities che regolano i nomi su internet (Icann) sta abbandonando gli usa e diventanto una agenzia internazionale e sovra-governativa. C'e' un motivo per cui negli ultimi mesi l'amminstriazione americana va in giro per conferenze tecnologiche a dire "fermi tutti, ritorniamo amici".

Il problema della competizione crittografica tra governi e aziende nello stesso paese e tra diversi paesi esiste da tempo, anche prima dei fatti di San Bernardino.

Che lo si voglia o no, all'origine di tutto questo sta lo scandalo Datagate. Da questa parte dell'Atlantico ci si e' di colpo resi conto che la questione non e' di secondaria importanza e le compagnie USA, non insensibili agli umori del mercato, si sono mosse di conseguenza.

La vertenza Apple vs. FBI andrebbe ricondotta in questo contesto e, in un certo senso, ha reso popolare il dibattito che da tempo in Europa e' presente, anche se non sulle prime pagine dei giornali.

c'è speranza dai :-)

Bene, non esiste una soluzione tecnica, non esiste una soluzione politica.

Cosa stiamo qui a discutere?

Cosa stiamo qui a discutere?

Ma infatti in molti informatici di una certa età sembrerà di esserè momentaneamente ringiovaniti, di una ventina d'anni almeno :)

ah, bei tempi quando la Francia proibiva la crittografia, e gli algoritmi potevano viaggiare sopra l'Atlantico solo se stampati su carta ;)

Stiamo finalmente arrivando al motivo per cui tutti i techies - e non solo su questo thread - concordano sul fatto che una soluzione politica non esista.  Non e' perche' sono tutti matti paranoici o perche' abbiamo gli occhi fodereati di techno-prosciutto. Semplicemente perche' hanno iniziato a pensare a queste cose non l'altro ieri, ma 40 anni fa. 

Devo confessare che dal mio punto di vista, oltre 30 anni di esperienza informatica, 20 professionale, la discussione su questo articolo è effettivamente sorprendente. 

Sarà probabilmente l'unico articolo in cui buona parte della redazione di NfA, magari senza rendersene conto, si sia schierata su posizioni stataliste e promonopolistiche.