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La guerra alla crittografia - alcune questioni tecniche

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Michele, sei tu che hai scelto il registro della mia risposta. Usi sempre questo tono assolutista in cui ogni problema e' "banale" e quindi solo uno sciocco non lo puo' capire - o in cui le argomentazioni altrui sono "vuote alla luce dei fatti". Se tu scegli di usare questo registro, non ti arrabbiare se poi uno si toglie i guanti per rispondere. Peraltro no, io non credo che le persone siano tutte uguali. Qualsiasi caratteristica biologica segue una curva normale e non ti deve stupire se il cittadino qualunque - che tu non sei - non ha i mezzi intellettuali per capire le mosse di una partita a scacchi tra FBI e Apple. 

I fatti sono quelli che ti ho presentato e cioe' che era chiaro fin da subito che FBI stesse facendo soltanto scartoffie per procurarsi un precendente legale. Ti ho citato Snowden and McAffee perche' erano esempi che erano finiti sui giornali ma oltre alla questione tecnica, ci sono mille indizi non tecnici che lo fanno pensare: 1) l'iphone non era il telefono privato del terrorista ma il suo telefono di lavoro; i telefoni privati erano stati distrutti poco prima dell'attentato. 2) FBI aveva il backup di quell'iphone risalente a 6 settimane prima dell'attentato; 3) FBI ha chiesto espressamente alla county di gigioneggiare con la password dell' account icloud compromettendo in questo modo futuri backups che sarebbero scattatati in automatico; 4) Apple non ha mai dichiarato che l'iphone fosse impenetrabile, infatti la prima cosa che ha riposto e' stata "datelo a NSA che ve lo sblocca lei".  Insomma, a parte i dettagli tecnici, ci sono mille motivi per pensare che FBI volesse soltanto un precendente legale. Il tuo post di sopra li ignorava tutti e saltava a conclusioni errate. Sarai anche stato compagno di merende di Wolfram 30 anni fa ma su questo caso non mi sembri informato: non e' mica un reato non essere informati. Anche io non sono informato su un milione di argomenti di cronaca.

Riguardo a questo concetto di massima sistema che riguarda il trade off. Come ho gia' detto, mi sta benissimo parlarne ma un trade off e' fatto sempre di almeno due componenti: prima di prendere posizione al riguardo io vorrei sapere quali sono le due componenti. Quali siano i rischi del terrorismo gia' lo so (sono bassissimi per quanto spaventosi, i numeri parlano chiaro) mentre non so quali siano gli stili di vita a cui io dovrei rinunciare per questo fantomatico trade off. Giovanni Federico e' l'unico che ha proposto una lettura finora e viene fuori che ha semplicemente descritto la situazione attuale. Lo ha detto Apple stessa:

 

When the FBI has requested data that’s in our possession, we have provided it. Apple complies with valid subpoenas and search warrants, as we have in the San Bernardino case. We have also made Apple engineers available to advise the FBI, and we’ve offered our best ideas on a number of investigative options at their disposal.

Che, mi pare, e' esattamente quello che vorrebbe Giovanni e che tu sottoscrivi. Quindi: di cosa stiamo parlando?

Un ultimo inciso: se c'era una persona che ho sempre disprezzato e' stata Steve Jobs e l'unico prodotto Apple che ho avuto in vita mia e' stato un MBP che ho dato via disgustato dopo tre settimane d'uso. Io non sono un Apple fan boy, se e' questo che stai cercando di implicare. Da dieci anni uso solo software open source e sia io che il mio laboratorio produciamo solo software e hardware open source che diamo via pure prima di pubblicare. Insomma, I put my money where my mouth is. Il fatto che adesso mi ritrovi a prendere le parti di Apple vuol dire soltanto che Apple sta facendo secondo me la mossa giusta (probabilmente per il motivo sbagliato).

BTW: se FBI spiega ad Apple il bug usato, mi mangio il cappello. Quella di Apple e' soltanto la risposta alla loro mossa scacchistica.

non hai presente l'ondata di populismo anti-islam ed anti-immigrati che si sta sviluppando in tutto l'Occidente? Mai sentito parlare di Trump, Salvini, Le Pen etc.?  L'unica linea di difesa efficace contro l'identificazione retorica immigrati=musulmani=terroristi (ed entro certi limiti contro il reclutamento dei radicali islamici)  è tranquillizzare la popolazione  mettendo in galera i terroristi possibilmente prima che si facciano saltare in aria.  Per questo sono disposto a sacrificare  la privacy delle comunicazioni, ovviamente con dei limiti. Evidentemente tu ritieni più importante la privacy della lotta al terrorismo. 

che vuole fare un muro per impedire l'immigrazione.

giovanni sei un mito

...che c'entra il suo muro con la liberta' dei cittadini? E che c'entrano i messicani (contro cui il muro e' diretto) con i terroristi? 

NON è questione di privacy, è questione di sicurezza informatica! Capitelo cavolo!
Senza certi accorgimenti, tra cui la crittografia, i tuoi dati sarebbero vulnerabili, che vuol dire:
- perdita di dati (anche irrimediabile, come nel caso cryptolocker)
- furto di dati (ti fregano la carta di credito)
- blocco del funzionamento del server/pc (non ti va la mail perché il server è bloccato, non riesci ad accedere ad un sis.operativo funzionante)
tanto per citare i primi esempi che mi vengono in mente.

"Tranquillizzare la popolazione mettendo in galera i terroristi"
Accedendo ai dati di milioni di persone?
Se questo è il trade-off preferisco annientare la mafia, posso ancora scegliere?