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La guerra alla crittografia - alcune questioni tecniche

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Un problema (conflitto) politico tra due esigenze diverse si risolve con un compromesso.
Questà è l'arte della politica. Non so dirti quale compromesso, tra i mille e mille possibili.
Lo troveranno i negoziatori.
Lo troveranno perché di solito un buon compromesso conviene a tutti, è win-win.

Mentre il conflitto non conviene  (solo ad alcuni, forse, tra cui i criminali).

Il problema dell'open-source è un falso problema.
In fase di decriptazione autorizzata dalla magistratura si useranno altri software, che accedono alla soluzione tecnica accettata in fase di compromesso (che sia "key escrow" o altro poi si vede).
Io ritengo che la tecnica non debba essere un ostacolo (lo è a livello di argomento dialettico) e che se lo fosse significa che ci siamo messi nella situazione di aver costruito una panic room e di esserci rimasti chiusi dentro. Il compromesso deve evitare che si finisca in questa situazione, che definirei altamente stupida, nel senso illustrato da carlo cipolla.

riguarderebbe i cittadini americani nei confronti del loro governo o anche le aziende europee e cinesi che dovrebbero utilizzare tecnologie per la segretezza che sono sotto il controllo del governo (ops magistratura) americana? il contrario sarebbe plausibile?