Titolo

Il neo-liberismo e i suoi avversari

2 commenti (espandi tutti)

Nel periodo della guerra fredda gli investimenti militari, dai quali sono arrivate molte innovazioni, vedevano una serrata competizione tra Stati al fine di prevalere, in senso fisico, l'uno sull'altro. E' questa competizione che ha portato allo sviluppo, non il fatto che gli investimenti fossero statali. Per inciso uno dei due blocchi, quello capitalista, democratico, basato sugli investimenti privati e sulla logica di mercato, ha prevalso, l'altro, quello comunista, dirigista, basato sulla pianificazione centralizzata, ha fallito ed è evaporato (nei fatti, ma non non nelle menti dei milioni di persone che per decenni vi hanno creduto e che, per certi versi, vi credono ancora con fare nostalgico).

Beh, no

Nasissimo 2/2/2016 - 11:34

Il succo della mia osservazione non era questo. Che la "competizione" USA-URSS abbia "giovato" fornendo le motivazioni a grandi investimenti è vero, ma è un altro discorso.
Così come è altro discorso che il "sistema USA" fosse migliore del "sistema URSS".
Io osservavo qui che nessun privato avrebbe mai potuto fare investimenti di simile intensità di capitale, con simile portata temporale, e dagli esiti tanto incerti.

La Ricerca Scientifica dei privati è ovviamante (e giustamente) oriantata al business: pretende risultati monetizzabili in tempi ragionevoli, non condivide i risultati, e non ha come fine un interesse collettivo.
Le più grandi scoperte dell'umanità, e pure le maggiori innovazioni tecnologiche (avevo portato due esempi importanti) sono venuti spesso da ricerche finanziate con fondi pubblici (da "stati") non perché questo sia il sistema migliore in assoluto, ma perché gli stati sono le uniche units che possono permettersi di investire capitali colossali per una ricerca dall'esito incerto, e raggiungibile solo in tempo molto lungo e indeterminato.

Se mai l'uomo andrà su Marte, sarà grazie alla Ricerca finanziata con fondi pubblici.