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Dipanare la matassa “bad bank”. Serve l'aiuto di Stato per la pulizia dei bilanci bancari?

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Il capitale regolamentare (quello risultante dalle valutazioni "permesse" dal regolatore/supervisore) è un vincolo all'operatività (se va sotto un minimo, c'è commissariamento), ma le scelte di portafoglio e assunzione di rischio da parte delle banche sono condizionate da VAR (dal rischio che hanno in pancia). Togliendo rischio "inutile" (i NPLs) si fa spazio ad assunzione di nuovo e proficuo rischio (nuovo credito). E comunque il "capitale regolamentare" quello risultante dalle valutazioni di asset a bilancio secondo criteri permessi dal regolatore può ben differire  dal valore di mercato (vedi quotazioni di borsa) ma è quest'ultimo che definisce i CDS, i ratings, il cost of funding , nonchè l'accesso ai mercati del funding. Banche che hanno un capitale "regolamentare" sistematicamente al di sotto del va di mercato sono destinate ad essere Zombie banks (senza accesso al mercato del funding, e tenute in vita -- per quanto non si sa - dalla Banca Centrale)

domanda.

marcodivice 3/2/2016 - 12:02

giusto per aiutarmi a capire. se gli NPL sono 100, ho accantonamenti a copertura pari a 60, piazzo tramite spv gli NPL a 20, non resta un buco di 20 da coprire con capitale ?  se già è presente ok problema risolto, se manca non devo trovarlo? 

in ogni caso c'è un buco in bilancio, in quello valutato a prezzi di mercato (quello che conta). Di nuovo, dobbiamo tenere ben presente la distinzione tra "bilancio regolamentare" e "bilancio a prezzi di mercato". Detto questo, la mia "impressione" (sostanziata nella parte finale dell'articolo)  è che difficilmente una banca farà pulizia del bilancio se ciò implica un buco nel "bilancio regolamentare"(ovvero, se ha una bella massa di NPLs sopravvalutati a bilancio). E se le banche in una tale condizione sono tante, è necessaria/auspicabile un'azione del Governo (aiuto di Stato) -- qualcosa come la TARP degli USA. E ancora, per esprimere il mio pensiero, credo che un Governo lungimirante debba contrattare in EU per questo (dimenticando la flessibilità di bilancio per esenzioni IMU,  bonus ai diciottenni...)

grazie

marcodivice 3/2/2016 - 14:34

grazie per la risposta.

concordo in toto e mi chiedo se non sia il caso di cominciare a pensare ad un debt for equity vista la situazione.