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Dipanare la matassa “bad bank”. Serve l'aiuto di Stato per la pulizia dei bilanci bancari?

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Lo Stato è controparte in un vero e proprio swap ove incassa a fronte di garanzia il premio equivalente a quanto estrapolato dal valore dei CDS. Premio che aumenta col passare del tempo Il guaio è in quanto esposto dall'autrice dell'articolo, alla quale faccio i miei più vivi complimenti. Quello che lo Stato assicura(questo il senso della garanzia) ad eventuali compratori deve essere giudicato affidabile(investment grade) da un terzo. Lo Stato qui può forzare la mano (se serve sia chiaro) suppongo e si trova chi certifica l'affidabilità. Quello che non si può ragionevolmente sapere è che valore effettivo avrà questa certfcazione perchè, come rileva l'autrice, il collaterale dei NPL è altamente aleatorio e sono generalmente sopravvalutati. Premesso ciò, se queste tranches senior certificate finiscono a loro volta come collaterali per operazioni di rifinanziamento tramite BCE tutto ok(virgolettato), abbiamo diluito il rischio ma..se ciò non accade, potremmo trovarci in una situazone simile a quella di AIG ai bei tempi(virgolettato) e nell'apice della crisi subprime, ma a parti invertibili.; La banca (venditore) incassa la garanzia e copre parte dei suoi NPL(la presunta "migliore".) , lo Stato(compratore) copre il rischio di una obblgazione certficata a basso rischio che virtualmente si mette in portafoglio, il mercato decide che hanno fatto male i conti (altamente probabile), questa obblgazione non se la compra nessuno..e rimane in portafoglio allo Stato, la banca non paga il premio che sale, lo Stato non vede remunerato il rischio e perde soldi,la banca vede i ratios patrimoniali azzerarsi, downgrade, bail in, pagano i risparmiatori, paga lo Stato. Nel caso d AIG erano mortgage backed securites, titoli garantiti da un insieme di mutui ipotecari. Qui, abbiamo titoli costituiti da un insieme di mutui ipotecari non pagati garantiti dallo Stato :)

Mi sembra una sorta di ingegneria finanziaria all'italiana insomma...che Dio ce la mandi buona.. Saluti, complimenti ancora per l'articolo

dobbiamo attendere i dettagli (ora parecchio confusi): una possibilità è che la costruzione dei titoli senior corredati da garanzia Stato (resa possibile dall'accordo) sia finalizzata non a renderli prodotti da vendersi sul  mercato, ma collaterale eligible per il finanziamento presso la BCE da parte della banca che ha originato il sottostante (i NPLs)-- in questo caso,  la banca ha  una fonte addizionale di funding, appunto presso la BCE e limitatamente alla tranche senior , ma il rischio non esce dalla banca. O anche, a renderli eligible per rientrare nell'asset purchase programme (venderli a BCE/BancaItalia) -- anche qui limitatamente alla tranche senior (il rischio che è nei junior resta in capo alla banca). Dobbiamo attendere i dettagli per saperne di più..

Grazie :)

Sig.Ernesto 31/1/2016 - 22:28

Resta , in attesa di capirci di più, un grande fattore di incertezza; quale banca in difficolta' accetterà di farsi certificare come investment grade la minima parte dei NPLs a bilancio (ammesso che sia in difficoltà ed ammesso che sia minima..sia chiaro) per girarli alla BCE(ipotesi) sapendo che quel CET1 così importante oggi verrà immediatamente riprezzato dal mercato (che riprezzera' immediatamente mark to market i juniors rimanenti..al 18% al 20%??) ? Sembra un gatto che si morde la coda, forse sono io che non capisco..o forse capisco perchè si spinga tanto ad operazioni di merge; più aumenta la tranche senior, più tempo si riesce a comprare per aggiustare  le cose. Un saluto,