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Legge di Stabilità: quell’aiutino sui contratti Consip che non piace al mercato (elettrico)

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un prezzo che è già indicizzato al costo più importante? oppure non ho capito bene?

si indicizza appunto per aprire l'offerta anche ad operatori non troppo grandi, che non potrebbero correre i rischi eccessivi del prezzo fisso. indicizzare "al quadrato" sembra solo introdurre una discrezionalità delle parti, per fregare chi si ostina a credere nelle gare pubbliche.

rispetto al caso in questione, è che, molto probabilmente, chi acquista l'energia non la acquista giorno per giorno (se così fosse l'indicizzazione fornirebbe una copertura pressoché totale del rischio), ma con largo anticipo. Per cui il rischio è comunque elevato.

 

Chiariamo: ciò nulla toglie ai punti sollevati dall'articolo. E al fatto che, ammesso che sia corretto & opportuno & legittimo fornire una simile "assicurazione" ai fornitori della PA, non si capisce perché debba valere solo sui prodotti/servizi i cui prezzi sono già indicizzati (ok, se si vuol essere buoni forse il legislatore assume implicitamente che i beni su cui i prezzi offerti sono indicizzati siano quelli dove i costi hanno maggiore volatilità...)

Credo proprio che sia come dice lei, che la corrente non la acquistino un pezzetto al giorno, ma non comprendo in questo caso come sia possibile che chi opera con una tale aleatorietà di prezzo non si attrezzi con qualche strumento di copertura a termine. Non capisco nemmeno questa smania di rivedere il prezzo mensilmente. Se poi si deve varare una norma che torna a trasferire sullo Stato i rischi d’impresa dovuti ad oscillazioni abnormi del parametro di riferimento, che senso ha? Non sarebbe forse il caso di rivedere il meccanismo d’indicizzazione invece che creare norme che, a quel che sembra, si possono configurare come aiuto di Stato e che comunque vanificherebbero l’intento dell’Amministrazione di pagare costantemente “il giusto prezzo”? Sempre ammesso che esista nella realtà del mercato un collegamento così rigido tra il prezzo di borsa dell’energia e quello del petrolio. Nelle forniture di aziende manifatturiere che conosco (1 – 5 megawatt annui) non riscontro una tale simbiosi.