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E se tassassimo solo i ricchi?

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Considerazioni molto interessanti. Grazie degli spunti. 
Ho però una domanda:  ammesso che il 20% dei più ricchi d'America regga quasi per intero il sistema fiscale, qual è l'entità della perdita derivante da tutti quegli "ubericchi" che spostano enormi somme di denaro all'estero? Parlo in un certo senso di quel famoso 1% del quale tanto si ragiona oggi. Tassare quelle ricchezze riuscirebbe ad alleviare la sofferenza delle classi economicamente più deboli?  
Ci sono riferimenti o testi di valore che indagano questo punto? Non tanto nell'ottica di un ragionamento etico (del tipo "non è giusto che Tizio guadagni tutti questi soldi"), ma soprattutto mi interessa valutare pragmaticamente il grado di efficacia dell'attuale distribuzione della ricchezza. Impostazione simile a quella che ho felicemente trovato tra articoli e commenti. 

Grazie dell'attenzione. Mi scuso se l'impostazione della domanda è eccessivamente arzigogolata e forse non tiene conto di un vocabolario adeguato, per il momento sono ancora un profano della materia:) 

Buona giornata. 

Il problema non e' l'1%. Le famiglie con redditi attorno a quella soglia sono le piu' tassate. Si tratta di coppie di professionisti di abilita' appena sopra la media... Hanno alta incidenza dei contributi a social security, un'aliquota marginale attorno al 45% in molti stati (sommando federal + state) e,  e dopo aver pagato il mortage, una vacanza, magari la scuola per 2-3 figli (ok, questa non e' obbligatorio pagarla, ma molti lo fanno, e sicuramente il college lo devono pagare al 100%) non risparmiano abbastanza per mandare soldi all'estero. 

Per trovare gente che manda soldi all'estero devi probabilmente arrivare allo 0.1%