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Toppe per le banche e voragini per il paese

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Certo che erano mal gestite!
Ma tu scrivi: "Per esempio, è notizia del 3 gennaio 2016 che la Nuova Banca Etruria (la "good bank") sta per intentare azione legale contro i vecchi amministratori."
Bene, qui va osservato che questo sara' di poco aiuto visto che i membri del CDA e il DG delle Banche ovviamente mai potranno ripagare con le loro sostanze il danno sofferto da azionisti e obbligazionisti.
Il punto e' che il CDA valeva niente in queste Banche e il potere era (e') nella struttura dirigenziale che faceva capo al DG.
E' qui che bisogna colpire! Va creato un sistema di norme/incentivi che dissuada il dipendente dall'assecondare (o coprire) le direttive (sbagliate) che arrivano dai vertici (vendi questi titoli o non farai carriera) e che tuteli chi dissente da queste direttive.
Altrimenti chi ha costruito il disastro non subira' alcuna conseguenza (male che vada avra' una pensione d'oro) e non ci sara' nessun incentivo ad agire diversamente per gli operatori delle altre banche.
Questo voleva essere il mio contributo.
L'Euro come moneta c'entra nulla, ma come Commissione Europea e Eurosistema (Vigilanza) pare di si'. Cosi' dissero Barbagallo (BdI) e Sforza Fogliani (P di Assopopolari) (http://www.yandex.ru/?win=192&clid=2136398 ).

Non sono d'accordo con il ragionamento di fondo, a me pare che sia preferibile responsabilizzare gli investitori piccoli e grandi che siano, dubito che CDA contasse poco e sinceramente non vedo come sia possibile ideare una norma che permetta ad un dipendente di non eseguire una mansione che arriva dai vertici, l' incentivo massimo per le banche dovrebbe essere se lavori male fallisci, sinceramente per quanto mi riguarda possono conitnuare a vendere subordinate a rendimenti ridicoli non era illegale prima e non lo è ora, l' importante è porre fine al Moral Hazard poi liberi di... La questione truffe si presenterà sempre in qualsiasi ambito dal concessionario al salumiere fino allo sportello bancario maggiori controlli le minimizzano una maggior cultura finanziaria le cancella...

Esatto

michele boldrin 6/1/2016 - 19:36

Se i membri dei CdA e dei collegi sindacali sono dei pirla, dei venduti, degli uomini di paglia ... cazzi loro.

Che finiscano in galera per aver fatto gli uomini di paglia per decenni permettendo alla dirigenza di truffare clienti, azionisti, sottoscrittori e così via! Scherziamo?

La logica che ispira i ragionamenti di giannip è, tipicamente, italiota: no savevo, no capivo, giero là per caso ea colpa xe tuta de chealtri.

Che paghino e che paghino duramente!

La prossima volta ci penseranno sopra prima di accettare di stare in un CdA, per amicizia politica, prendendosi gettoni di presenza in cambio del silenzio e dell'assenso comprato.

Capiamoci: se quanto giannip afferma è vero gli amministratori sono tanto delinquenti (oltre che omuncoli) dei dirigenti. Vanno puniti. Affari loro, poi, se vogliono rifarsi sui dirigenti le cui direttive hanno ciecamente obbedito in cambio di compensi e quieto vivere!

Strano che queste nozioni base debbano essere sempre rispiegate, in Italia. Ma l'idea che quando assumi un ruolo e ricevi un compenso ti assumi anche delle responsabilità è proprio così difficile da comprendere? 

senza polemica, mi limito a notare che non vi è mai stato un divieto espresso di legge a vendere azioni ed obbligazioni subordinate agli investitori retail, ma ciò non basterebbe ad assolvere chi ha seguito queste pratiche commerciali nei casi di specie. Non è solo questione di informazioni:  i dipendenti ed i promotori designati dalle quattro banche si saranno sicuramente preoccupati di fare sottoscrivere ai clienti tutta la modulistica del caso, ma dubito fortemente che gliene abbiano raccomandato l'attenta lettura prima di apporvi le firme.

La mia esperienza professionale di induce a pensare che gli abbiano semplicemente chiesto di firmare una serie di moduli stampati e precompilati, rassicurandoli sul fatto che si trattasse di mere formalità e senza spiegare quali rischi effettivi essi avrebbero affrontato e senza lasciare loro il tempo di esaminare quei moduli, riflettere sui loro contenuti e, eventualmente, chiedere chiarimenti.

Colpa dei clienti? Sì, secondo il senso comune; no, secondo lo spirito della normativa MiFID: difficilmente si potrebbe ravvisare in queste condotte un comportamento diretto alla cura dell'interesse dei clienti. Se così fosse stato, illegale non sarebbe stata vendere qualcosa che in sé non era vietato vendere, ma venderlo in un contesto nel quale i clienti non potevano avvalersi delle informazioni e della collaborazione dovuta dall'intermediario.    

Lo capisco pero' bisogna un attimino assumersi le proprie responasbilità, il cosiddetto moral hazard per me c'è anche verso quelle persone che hanno firmato 5 fogli che subiscono delle perdite e vogliono tornare indietro, hanno tutto il diritto di fare causa verso chi li ha truffati,  avranno anche firmato senza leggere l' informativa ecc. non lo metto in dubbio, ma qual' è il limite ? I contratti firmati hanno ancora un valore in questo paese o si puo' sempre tornare indietro sulla base dei rislutati ? Sinceramente è un po' la cultura di questo paese, i rischi sono di tutti i frutti invece... beh i frutti sono miei.  Trovo correttissimo che facciano casua a quelle persone che li hanno truffati probabilmente non riavranno mai indietro il proprio capitale e spero che chi ha sbagliato/truffato paghi esattamente come i clienti che pagheranno quella leggerezza/ eccesso di fiducia molto cara e la cosa mi dispiace sinceramente, ma spero che questa storia dia una bella lezione alla nazione intera, consapevole tuttavia che non sarà né la prima né l' ultima...