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Toppe per le banche e voragini per il paese

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nel Paese di Bengodi! Che meraviglia!

P.S. - tra il 62% ed il 100% c'è ancora qualche differenza ...

su una questione che non interessa e su cui non ho le idee chiarissime.

il problema nel fornire al retail quel 62% è che magari chi compra poi crede davvero che il suo investimento sia rischioso al 62% (whatever it means), mentre è solo la stima di quel giorno. non dipende da imprecisione di calcolo, anzi fin troppo preciso, e che proprio cambiano le condizioni, giorno per giorno.

se gioco tre numeri al lotto, avrò sempre le stesse probabilità tutte le volte che gioco e che la ricevitoria deve indicarmi e infatti il banco vince. comprare un prodotto finanziario è invece giocare numeri con un numero di palle nell'urna variabile in modo imprevedibile e il banco può perdere eccome.

prima di sottoscrivere un mutuo a tasso variabile, è certo consigliabile dare un occhiata a quanto viene previsto l'euribor nei prossimi 5 anni. il futures al liffe lo fa ed è un valore di mercato molto affidabile, ma questo non lo predetermina,  la settimana prossimal'euribor verrà previsto in modo diverso e così via. banalità spaziali? certo, ma se in futuro i tassi esplodono e non ce la faccio più con la rata, darei la colpa al liffe che non me l'ha detto quando ho sottoscritto il  mutuo? non è forse meglio ricordare sempre che il rischio degli investimenti è in prima battuta in capo all'investitore?

ma i fautori degli "scenari probabilistici" le capiranno?

ovviamente, sul fatto.

. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/14/tassi-sui-mutui-truccati-leur...

è la solita ignoranza, molto incoraggiata dalla mentalità grillina del giornale, percosì dire.vi copio un bel passaggio

. Per avere un’idea delle dimensioni del caso basta l’esempio dei mutui casa italiani. Tra il 2005 e il 2008 si può stimare che le famiglie italiane con mutuo a tasso variabile fossero indebitate con le banche per circa 220-230 miliardi e che in quegli anni abbiano pagato, per la quota degli interessi commisurati all’Euribor, circa 30 miliardi. Secondo le ipotesi di Sorgentone sulla manipolazione dell’Euribor, 16 di quei 30 miliardi dovrebbero essere restituiti. Ma c’è anche l’ipotesi più estrema, sostenuta da Antonio Tanza, legale dell’Adusbef: l’irregolarità renderebbe nulli i contratti di mutuo e le banche dovrebbero dunque restituire, come minimo, tutti i 30 miliardi.

capperi! se il monte interessi stimato è ragionevole, invece  è del tutto errato, altre che assurdo ictu oculi, ritenere che manipolazione dell'euribor lo abbia raddoppiato. se sul punto la memoria non ci assiste, basta ripescare un link a caso per vedere che la manipolazione fu al ribasso, per  qualche basis point, cioè centesimi di punto percentuale. non certo una cosa commendevole, anzi scandalosa, però a chiedere i danni possono essere solo chi incassava l'euribor, ad es. nei contratti swap. visti gli elevati nozionali, in quell'ambito piccole differenze comportano grosse perdite etc. chi invece lo pagava in un mutuo a tasso variabile, adesso dovrebbe offrire un ulteriore obolo, altro che rimborsi di metà degli interessi.

se poi interviene il procuratore di trani, con l'incoraggiamento dell'adusbef,  siamo a cavallo.