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Toppe per le banche e voragini per il paese

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Falso

michele boldrin 4/1/2016 - 20:18

Abbiamo già discusso di questo tema. Io stesso, a suo tempo, feci confusione e venni corretto.

No, non erano commissariate quando emisero le obbligazioni in questione (i dettagli sono nelle discussioni ai post precedenti e comunque di pubblico dominio). Ribadisco: la pessima attuazione di Consob in questa (ed altre) vicende è fuori discussione. La men che mediocre capacità di Banca d'Italia d'intervenire a tempo debito e ad usare la "moral suasion" che il suo potere le conferisce per evitare fallimenti bancari tanto folli quanto i 4 in questione e gli altri in arrivo è pure fuori discussione. Sono questioni POLITICHE: le agenzie indipendenti di controllo e regolazione in Italia non esistono. Sono catturate dalla politica, dai partiti e dai gruppi d'interesse che, in realtà, dovrebbero controllare e regolare. Non ci piove. Ma c'entra NULLA con le richieste di rimborsare gli acquirenti di obbligazioni bancarie subordinate, NULLA!

Non solo: SE le banche in questione FOSSERO STATE COMMISSARIATE al momento dell'emmissione delle obbligazioni pattumiera, ALLORA il comportamento dei "truffati" sarebbe stato ancora più ridicolo. Ammesso (e non concesso) che un commissario emetta subordinate con quelle caratteristiche (non può e non successe) sarebbe IDIOTA acquistarle pensando siano un investimento sicuro. SE la banca è commissariata vuol dire che è ridotta malissimo, probabilmente in fallimento. Non serve altra informazione, di per se. Basta sapere che c'è il commissario.

End of story.  

( echissene dirai tu). E ripeto, faccio distnzione tra chi ha acquistato allo sportello e chi ha "speculato(o meglio, tentato di speculare)" su prezzi bassi(e rischio alto). Lo Stato ha nei confronti dei primi più colpe: tardivo recepimento della direttiva (che avrebbe forse acceso qualche lampadna in tempo). Mancato controllo, carente(eufemsmo) informazione dagli organi preposti(al controllo). Se questo paese di barzellettieri avesse fatto le cose cme si deve, con tempistiche adeguate(e suggerite), questo pandemonio si sarebbe potuto evitare. Ma no. Si è preferito adulterare con comunicazioni bislacche, rassicuranti, "market friendly". Te ne dico un'altra, da mal pensante: Fonspa incassa "la GARANZA STATALE" tre giorni prima che la Commissione Europea avvii la seconda fase della procedura di infrazione (contro l'Italia and Others) riguardo il mancato recepimento della BRRD. Ammazza che timing! Comq., capisco che ricostruire un puzzle complesso è difficoltoso; so che ci sono tecnici all'opera e mi auguro che eventual responsabiltà (dallo Stato in giù) se accertate vengano perseguite. Ti allego il link della procedura citata. Buon anno! http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5057_it.htm

Come funzionano e quali poteri usano i due organismi di vigilanza? I profili Mifid sono sempre filtrati dagli uffici dell'intermediario e solo in caso di ispezione c'è la certezza che vengano valutati dalla Consob. No, la pretesa di controllare e correggere tutto è inapplicabile. Va ripensata e snellita la vigilanza

 

SE la banca è commissariata vuol dire che è ridotta malissimo, probabilmente in fallimento. Non serve altra informazione, di per se. Basta sapere che c'è il commissario.End of story.  

  (c'è chi ha ragionato (troppo) ed ha consigliato in senso opposto.)

 Ma è davvero opportuno togliere tutti i soldi, quando viene disposto il commissariamento della propria banca? A ben vedere, forse è il contrario. Una volta commissariata, le probabilità di crac sono minori. Infatti le ispezioni della Banca d’Italia si concludono in due modi alternativi, nel caso di gravi irregolarità: la banca viene messa in liquidazione (fallimento) oppure affidata a commissari. Ma questi sono nominati proprio dalla Banca d’Italia dopo la sua ispezione, per cui è chiaro che a quel punto essa vuole in ogni modo evitare il crac. Anzi, vale addirittura la pena di spulciare le proposte che proprio gli istituti commissariati fanno agli investitori. Si scopre così, per esempio, che la Banca Popolare di Spoleto offre un conto corrente non vincolato al 3,5 per cento lordo sino a fine 2014; probabilmente il massimo sul mercato, nell’ambito dei conti ad alto rendimento.www.beppescienza.it