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Il governo rosso-brunato. IV

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Apprezzo come sempre la schiettezza di Boldrin e la chiarezza con cui si esprime. Ritengo che la sua idea di comunità all'ombra del campanile (reale o metaforico) si possa applicare alle realtà del nord e del nord est - sono nato a Bergamo - ma non nel centro. Vivo da sempre a Ravenna, nella regione una volta "rossa"; qui non è mai esistita una morale cattolica come descritta nell'articolo, ma piuttosto una forte contrapposizione tra la figura storica della chiesa padrona, retaggio dello stato pontificio e della proprietà fondiaria in mano a enti ecclesiastici, e quindi del parroco amministratore di beni, e la morale socialista, repubblicana e liberale (minoritaria) in aperto conflitto con essa. Il cattolicesimo è vissuto in qesta contraddizione e contrapposizione, sviluppando caratteri molto diversi, non riuscendo mai a creare quella aggregazione attorno al campanile; si è meno appiattito sulle posizioni della morale comune e ha sviluppato un maggior senso critico e di disponibilità al confronto e anche allo scontro.

Questo posso dire degli anni settanta e ottanta. Ad oggi si assiste da un lato alla scomparsa dell'ideologia dominante, alla fine della contrapposizione e della tensione tra gli opposti e al ritorno di una religiosità preconciliare e con un'anima sottilmente reazionaria venata a volte di disinteresse per le questioni morali e sociali.