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La surreale vicenda della bancarotta delle banche

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La Banca d'Italia deve vigilare, essenzialmente, sulla stabilità delle banche e sulla loro corretta gestione.

Ma nella specie si parla di operazioni d'investimento: la vigilanza sulla correttezza dei comportamenti delle banche e degli altri intermediari spetta alla Consob che la esercita a priori, emettendo regolamenti che specificano le regole contenute nel testo unico dell'intermediazione finanziaria e, occasionalmente, esprimendo opinioni non vincolanti ma che sarebbe bene rispettare; a posteriori, mediante ispezioni e, se del caso, proponendo sanzioni che saranno applicate dal Ministro dell'economia.

Okkio

michele boldrin 13/12/2015 - 09:42

Sarà anche vero che la Bd'I non poteva e non sapeva e non era sua competenza ed ha le mani legate e la rava e la fava come Visco e Rossi continuano a bizantinamente predicare. 

Sono incapacitato a cercare info su siti specializzati, muoversi per internet da dietro il GFW è un pain in the neck ed ho poco tempo. Quando torno cercherò, tutta questa storia mi puzza di connivenza istituzionale da ogni lato, da Consob a Bd'I a Ministero dell'Economia a, ovviamente, ABI (lo so, ABI in teoria non è una istituzione, ma in realtà è LA istituzione che conta in queste storie ...). Connivenza bipartisan e che dura da qualche anno. Con queste 4, con Veneto Banca, con la Popolare di Vicenza (che mi sembra la cosa più grave di tutti, da quanto intendo a distanza). Vogliamo provare ad esplorare seriamente queste follie italiane? Gli scandali veri che affondano il paese son questi! Se i lettori hanno informazioni SOLIDE le condividano, please.

In ogni caso, nel caso di Banca Etruria per esempio, leggo questo. Dal quale deduco non solo che Bd'I ha commissariato questa associazione a delinquere quando era già troppo tardi (31% di inesigibili, ma che cazzo aspettavano??) ma che non ha mosso un dito per impedire il disastro dei clienti diventati azionisti senza saperlo!

Al contrario di ciò che pensavo (almeno per il caso Banca Etruria) le obbligazioni truffa non son state emesse/piazzate in regime commissariale (qualcuno ha info precise sul resto?) ma, comunque, son state mantenute in portafoglio dei vecchietti e, suppongo, comunque vendute al retai dalla banca durante gli ultimi 10 mesi almeno (l'articolo è del febbraio 2015) . 

Questo mentre il commissario inviato da Bd'I si rendeva conto di stare a gestire una barca distrutta. Vogliamo insistere nel dire che costui non sarebbe responsabile? Che una telefonata ai piani alti di Via Nazionale per spiegare la situazione non l'ha proprio fatta?

Volano tanti elefanti in giro per il paese, ultimamente?

 

i cacicchi

dragonfly 13/12/2015 - 13:32

nel caso di Banca Etruria per esempio, leggo questo. Dal quale deduco non solo che Bd'I ha commissariato questa associazione a delinquere quando era già troppo tardi (31% di inesigibili, ma che cazzo aspettavano??) ma che non ha mosso un dito per impedire il disastro dei clienti diventati azionisti senza saperlo!

vabbè, ma bisogna,  leggere, e bene, anche questo, un caso anche peggiore di cattiva gestione tutta locale, degli amichetti e di padri-padroni della banchetta di provincia dove tutti si conoscono e non danno il credito in base a fredde analisi:-)

i locali, come a siena, si oppongono a perdere privilegi e finchè non scoppia il bubbone, è sempre colpa dei burocrati romani  (da spoleto è azzardato maledire l'eu, che manco li conosce) per cui gli è poi facilissimo trovare consenso e anche mobilitare i boccaloni.

eddai, su ... non e' da "noi". Ho forse mai sostenuto che abbiano mancato al loro dovere SOLO in un caso a due? 

A mio avviso (ammetto di andare ad "intuito educato da tante esperienze") l'intera attivita' di vigilanza della Bd'I e' un'attivita' compromissoria, sempre ai limiti del lecito, per tenere in piedi la baracca.