Titolo

La surreale vicenda della bancarotta delle banche

12 commenti (espandi tutti)

Non pensate che, sia ragionevole che lo Stato e il sistema bancario rimborsino, almeno in parte, le perdite degli obligazionisti?

No. Almeno non direttamente. Si potrebbe approfittarne per riappropriarsi delle quote della Banca d'Italia. Si azzerano gli azionisti della BdI per punirla, con quei soldi si contribuisce a risarcire i truffati, e lo stato diventa proprietario al 100% della BdI. 

Sai che

michele boldrin 13/12/2015 - 09:45

potrebbe essere un'idea?

:) 

Si azzerano gli azionisti della BdI per punirla

così punisci gli azionisti, che in banca d'italia già non contano nulla

con quei soldi si contribuisce a risarcire i truffati,

con quali soldi? hai azzerato, mica hai venduto.

e lo stato diventa proprietario al 100% della BdI.

neppure capisco questa voglia di riavere le quote di banca d'Italia, mi pare una nevrosi ossessiva indotta dalle solite balle spaziali dei signoraggisti: lo stato da sempre  comanda al 100%,  quelli che potrebbero lamentarsi (e non lo fanno perchè non è aria) sono gli altri soci che si ritrovano incastrati da 80 anni in una situazione senza uscita.

insomma, non ho capito niente.

insomma, non ho capito niente.

Sono stato per anni un pubblico sostenitore dell'azionariato privato, per come ha funzionato per 80 anni, nella Banca d'Italia. Dopo che il governo ha iniziato a fare porcate, stravolgendo il funzionamento di quell'azionariato, ho cambiato totalmente idea.

Un paio di ottime introduzioni al problema si trovano qui su NfA (e dato che ti trovo tra i commentatori, dovresti averle giá lette):

http://noisefromamerika.org/articolo/quote-bankitalia-solita-porcata

http://noisefromamerika.org/articolo/quote-bankitalia-approfondimento

 

in dettaglio

dragonfly 13/12/2015 - 20:26

qual è la tua proposta?

da dove prendi i soldi per risarcire?

qual è la tua proposta?

da dove prendi i soldi per risarcire?

Dipendesse da me nessun risarcimento. Ma a quelli che hanno consigliato ad un pensionato di mettere tutto il suo patrimonio in un unico titolo, minimo 20 anni di lavori forzati. Quelli ai piani alti, i responsabili della strategia, li tratterei ovviamente molto peggio.

Ma se proprio si devono risarcire, anche solo in parte, non vedo perché non si possa congegnare il risarcimento in modo da migliorare il sistema attuale. Si multino gli azionisti di BdI delle loro quote, una scusa buona la trovano, e con il rendimento monopolistico di quelle quote, in qualche anno i contribuenti si ripagheranno del risarcimento loro imposto.

Ad ogni modo, risarcimento o meno, i truffatori vanno puniti in ogni caso.

ah, ecco

dragonfly 14/12/2015 - 00:31

dovrebbero pagare banca intesa, unicredit, le generali etc per danni provocati da altri.

ma rimarrebbero sempre padroni delle loro quote in banca d'italia...

chiudiamola lì, già peppino da genova in campagna elettorale, per quadrare con le promesse urlate alla piazza, voleva incassare una multa da 98 miliardi. il mondo reale è un'altra cosa.

dovrebbero pagare banca intesa, unicredit, le generali etc per danni provocati da altri.

Una di quelle che citi è quella con cui la mia famiglia ha un conto da 80 anni e che ha permesso e probabilmente incentivato un suo dipendente a consigliare a mio padre di "investire" tutti i suoi risparmi di una vita in un unico titolo, uno strumento del tutto inadatto ed incomprensibile al pensionato in questione ed al suo profilo di rischio.

Lo fanno evidentemente tutte le banche italiane, grandi o piccole, e lo fanno perché la Banca d'Italia glielo permette. Puniamo la Banca d'Italia.

ma rimarrebbero sempre padroni delle loro quote in banca d'italia...

No, perché come gli obbligazionisti subordinati delle banche italiane, e fra poco come i correntisti, anche i proprietari di quote delle BdI vanno cancellati.

BdI e banche italiane vanno bastonate, a fin di bene, ma vanno bastonate.

La BdI potrà prendere provvedimenti per il futuro per evitare che una truffa si ripeta, ma sinceramente non possiamo fare pagare BdI per i reati commessi da qualcun' altro, per i suoi e giusto che paghi lei, ma per quelli commessi da altri proprio no che ci sia poca trasparenza tra il risolutore ed vigilante è sotto gli occhi di tutti credo; Io non capisco molto perchè in Italia ci sia questo eccesso di fiducia verso direttori di filiale e dipendenti della banca, in genere siamo sempre cosi malfidenti, ma in banca no, ci fidiamo ciecamente, quando compriamo una macchina giriamo 10 concessionari e leggiamo 1000 prove comparative, quando si tratta di fare un investimento andiamo nella filiale sotto casa e ci fidiamo... questa storia credo e spero avrà degli strascichi positivi nel comportamento dei risparmiatori Italiani, minerà forse la fiducia verso le banche, ma in fondo si raccoglie cio' che si semina e saranno costrette a modificare il loro modus operandi, detto questo la paura che questa sia la punta dell' Iceberg c'è, noi abbiamo usato le razioni k per 4 piccole banche e ho paura che non saranno le uniche a fare questa fine nel nostro paese...

ok magari il risarcimento attraverso le quote è un po' complicato e continuo a pensare che se vengo truffato dal venditore di auto usate dubito che lo stato debba in qualche modo risarcirmi, pero' riportare le quote sotto mano pubblica non sarebbe poi tanto assurdo, non cacceremmo le banche per l' esilaranti tesi complettistiche dei signoraggisti (che non sopporto), ma per il semplice fatto che non sono più molto utili, le banche userebbero quelle risorse liquide nel modo che riterranno più opportuno e lo stato raccimolerebbe qualcosina in più dalle quote ogni anno, immaginando anche che probabilmente l' espansione del bilancio della BCE continuerà per i prossimi 2 anni almeno perchè non liquidare le banche ? Certo con le milioni di cose da fare in questo paese perchè fare questa?

Sembri aver ingrigito il tuo senso dell'umorismo, Dragon ... :)

che non è mai adatto a un forum, specie da anonimo.

nel merito, boh..."le banche" sono anche la muleta davanti al toro elettorale, e la boschi, pure :-) un toro che poi infilza a casaccio, quando non va a sbattere proprio.