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La surreale vicenda della bancarotta delle banche

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mi spiace perche' di solito difendo sempre le soluzioni minimaliste (si prenda un problema e se si trova un "e=Mc2" basta cosi') ma qui si affronta una scemenza tragica.  le democrazie si basano sull'idea che nel lungo e medio periodo il consenso affluisce verso un equilibrio in cui non tutti i parlamentari studiarono a CalTech ma almeno non sono cretini.

in Italia prevalse una vera kakistocrazia. delle complete teste di cazzo quali renzi e boschi sono al comando inculando a destra e a manca i contribuenti. E mancano del buon senso (che non si acquisisce a caltech, alas) di telefonare a ... Bisin & Boldrin per qualche ideuzza sul sistema bancario e sul rischi finanziario. So che e' di parte il suggerimento, ma questi discutono tra boschi e saviano....

saviano va gettato subito, anche senza l'alternativa :-)

ripeto che il ministro boschi non c'entra un cavolo, niente del recente provvedimento preso dal governo renzi pare a favore del genitore.

è provvedimento sicuramente criticabile perchè arruffone, imposto dalla scadenza incombente, senza una strategia riconoscibile per il settore, scritto da grulli che pensano che ce le beviamo tutte, etc però non è a favore del signor boschi e citare la figliola è figura di palta, scorciatoia  da ignoranti populisti che del decreto non hanno certo voglia di capire come funziona, troppo difficile per tromboni ben addestrati alla retorica adatta alle plebi italiote. gridare VERGONIA!!!...! con n-punti esclamativi è abito per tutte le stagioni, ma non fa fare un passo avanti.

uno dei pochi meriti del cialtrone renzi è stato anzi il decreto sullle popolari, precisamente contro boschi-padre, in quanto lo ha giustamente condannato all'irrilevanza nella banca in cui era diventato vice presidente. da allora, il signor boschi non conta più nulla, non esprime più alcun interesse, proprio o di altri, che possa essere in contrasto con l'azione di governo.