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La surreale vicenda della bancarotta delle banche

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... in questo caso mi sembra che non serva essere superfissisti nell'ipotizzare che qualcuno di molto "vicino" (familiari? soci? amici degli amici? compagni di partito?) ai vertici di queste banche abbia beneficiato di un certo tipo di gestione. 

Per quanto riguarda la bancarotta fraudolenta, non sono un avvocato, ma si applica non solo se distrai PER TE le risorse. Leggo dall'articolo 1 e 2 del 216 R.D. n. 267/1942 (il grassetto è ovviamente mio.

È punito con la reclusione da tre a dieci anni, se è dichiarato fallito, l’imprenditore, che:

1) ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni ovvero, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, ha esposto o riconosciuto passività inesistenti;

2) ha sottratto, distrutto o falsificato, in tutto o in parte, con lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, i libri o le altre scritture contabili o li ha tenuti in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.

 per il caso 1) occorrre provare che l'amministratore ha dolosamente distrutto o dissipato e poi che ci fosse la complicità specifica del debitore. allora, difficilmente chi li ha presi in prestito sarà condannato.

la mia osservazione è molto semplice: qualunque business, anche il più vigiliato, è e deve essere soggetto alla possibilità del fallimento senza che ci debba essere sempre una colpa. nel nostro caso, le colpe ci sono, ma forse di tipo politico, non penale. poi, vedremo.

"altri" potrebbe essere benissimo un cliente che si è voluto/dovuto favorire.