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Eurabia e Società Aperta

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sapendo che il medio oriente è una regione ricca di risorse petrolifere e fondamentale via di passaggio per numerose rotte commerciali, è irreale pensare che i combattenti del famigerato ISIS altro non sian che dei disperati, dei reietti che vengono fregati da chi li sfrutta per arricchirsi sulla loro pelle? 

 

magari la mia immaginazione vola un po' troppo, ma non li vedo molto differenti dai disperati che danno tutti i loro averi a maghi e guaritori dopo essere stati intortati per bene...

 

In fondo, a conti fatti, pare che L'isis faccia fiorfior di quattrini ogni giorno tra petrolio, riscatti, etc... mi sorge il dubbio che parlando del "problema'islam" si mostri una faccia della medaglia, nascondendo quella con la S barrata...

sono stati posti a confronto da Radio Popolare; il primo propone di "normalizzare" lo stato islamico quale stato dei sunniti iracheni e siriani; il secondo - che dubita della possibilità di realizzare tale obiettivo - riferisce di avere appreso dai baath'isti iracheni, i quali rappresenterebbero la struttura pensante di quello stato, che essi utilizzano i jahdisti come carne da cannone, nell'intento di liberarsene quando avranno raggiunto il loro scopo. Sembrerebbe dare ragione a beppyz ... ma poi conclude dicendo che i  baath'isti, probabilmente, si illudono. 

I due in questione?

è un giovane (relativamente) professore di fisica, che ha collaborato a IlSole24Ore ed ora collabora al Corriere della Sera. Lorenzo Cremonesi è un inviato speciale del secondo quotidiano.

Leggo libri e regolarmente me ne scordo gli autori :)

Ho presente chi sia Rovelli e fa piacere sapere che lo consideri giovane ...

Non ho ben capito quale particolare expertise abbia sul tema, ma l'informazione in Italia, si sa, è questione non di conoscenza ma di conoscenze.  

Evito quindi di commentare la "proposta" di Rovelli sulla "normalizzazione" ...

Il fatto, invece, che il giornalista del Corriere abbia "appreso" nelle sue cene (intime?) con i "baathisti iracheni" (tutti? ma quanto ha mangiato?) che sono loro a tirare le fila (ettepareva, altro complotto!) di ISIS spiega perché il Corriere sia la carta per incartare pesce che è.

anche tu sei giovane, relativamente - almeno a me- :).

Bella la reminiscenza catulliana ...

Cremonesi

Carlo Carminati 10/12/2015 - 19:00

Michele, io credo che su Cremonesi tu ti sbagli.

Per quanto ne so e' un inviato del Corriere, ed e' uno che sul posto ci va davvero, non uno che sta chiuso in albergo...

Tra l'altro i baathisti erano la classe dirigente all'epoca di Saddam (messi da parte dopo l'invasione USA). Essi non sono certamente un monolite, ma e' plausibile che rappresentino una fonte interessante (probabilmente hanno ancora molta importanza come rete informativa).

Qui c'e' un articolo dove si tratteggia l'ipotesi di ISIS come filiazione di (qualche) baathista:
http://www.spiegel.de/international/world/islamic-state-files-show-struc...
Non ho gli strumenti per dire se sia tutto vero, ma mi pare un'ipotesi plausibile, degna di essere approfondita.

quali, fra le cose che mi riveli, dovrebbe convincermi o provare che questo signore ha delle cose particolari da rivelarmi? Quanto leggo qui lo so da una vita, in particolare cosa fosse/sia il partito Baath (diciamo che lo so da almeno 40 anni ...) ...

What's the point? Dov'e' il reportage di questo signore che mi racconta qualcosa che non trovi anche su Topolino? 

Prontissimo a correggermi, ma dammene il motivo! Per il momento il dibattito riportato mi continua a sembrare una cosa comica, da politica estera italiana insomma.

Reportage? Devo essermi perso qualcosa...
Se non sbaglio tutto partiva da un dibattito radiofonico, dove  Cremonesi ha detto quello che gli era stato riferito dalle sue fonti.
Non mi pare che si tratti di dichiarazioni strampalate o complottiste (anzi, mi pare che concordino col reportage dello "Spiegel").
Ad ogni modo non e' una questione rilevante; semplicemente mi ha un po' sorpreso una critica cosi' dura sulla base di una intrvista radiofonica. Tutto qui.

terra maledetta

beppyz 9/12/2015 - 18:38

a dire il vero anche io penso che nella ragione non ci sarà una "normalizzazione" (qualsiasi cosa si possa in realtà intendere, dato che in quell'area geografica di normale pare accada veramente poco da un paio di migliaia d'anni a sta parte...) fino a che il vecchio gioco tra russi e stati uniti per il controllo (o direi meglio "non controllo" della controparte) della regione continuerà, con tutte le conseguenze che questo comporta...

comunque vada a finire, il fatto che mi intristisce non poco è che in quanto europei siamo gli spettatori più vicini e al tempo stesso gli attori più marginali, immigrazione e attentati a parte...

p.s. la ringrazio per aver accostato le mie idee a quelle personaggi autorevoli come Rovelli e Cremonesi. forse, come un orologio rotto, ogni tanto qualcosa di buona la propongo anche io