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Resoconto comparato sul funzionamento della giustizia in Germania e Austria

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mi chiedo spesso se in altri mondi giuridici :

- esista la definizione precisa di "reato" (in contrapposizione a "contravvenzione");

- esista la definizione completa di "pena", in cui le implicite finalità di deterrenza (e risarcimento, secondo Beccaria) non siano state trascurate per via della citazione in costituzone della sola finalità ausiliaria della "rieducazione",

e quali conseguenze questi chiarimenti avrebbero sull'efficienza giudiziaria e sull'omogeneità delle sentenze.

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axel bisignano 9/12/2015 - 13:25

 esista la definizione precisa di "reato" (in contrapposizione a "contravvenzione")

anche la contravvenzione è un reato ( i reati si distinguono in delitti e contravvenzioni). La distinzione a quanto mi risulta, in Austria e Germania non c'è in questi termini.

esista la definizione completa di "pena", in cui le implicite finalità di deterrenza (e risarcimento, secondo Beccaria) non siano state trascurate per via della citazione in costituzone della sola finalità ausiliaria della "rieducazione"

non mi è ben chiara la domanda. Comunque il principio della deterrenza varrebbe anche in Italia (almeno in teoria)

e quali conseguenze questi chiarimenti avrebbero sull'efficienza giudiziaria e sull'omogeneità delle sentenze

ben poca. Sull'efficienza giudiziaria e l'omogeneità delle sentenze avrebbe un effetto positivo una più che drastica riduzione dei ricorsi in Cassazione.

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Guido Cacciari 10/12/2015 - 11:00

Grazie della risposta.

Per fretta sono stato impreciso nella questio. Volevo dire "differenza tra delitto, contravvenzioen ed illecito amminsitrativo". Non come conseguenze sanzionatorie, ma come definizione propria. Da noi è tipico un passaggio di un illecito da una classificazione all'altra, nonché la moltiplicazione delle eccezioni.

Ed anche sulla funzione deterrente e risarcitoria della pena, i testi di Diritto odierno proclamano trionfalmente la perdita di queste funzioni (che invece permisero a Beccaria di dimostrare la supremazia dell'ergastolo rispetto alla pena capitale) come grande sintomo di "progresso" giuridico.

Ritengo che la mancanza di definizioni semantiche sia tra le prime cause di disomogeneità delle sentenze, nonché di fallimento dell'azione giudiziaria.