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La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

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In parte lo facciamo già attraverso la tassazione del tabacco credo valga intorno agli 11 miliardi l' anno, come "bonus malus" non credo sia poi tanto male, sinceramente non ho molta idea dei costi sanitari associati al fumo ma 11 miliardi coprirebbero il 10% dei costi sanitari totali anche se credo sia difficile valutare i costi indiretti pero' i costi diretti per me non vanno sopra il 10% della spesa sanitaria, i fumatori le cure più o meno se le pagano, detto questo pero' fatico a stabilire un limite: anche chi è in sovrappeso conduce una condotta di vita a maggior rischio per esempio, qualcuno (negli USA?) propose di tassare gli zuccheri potrebbe anche avere un senso, in ogni caso si puo' fare fino ad un certo punto, il principio rimane secondo me corretto...

Effettivamente già con la tassazione più elevata si cerca da una parte di disincentivare il comportamento e di ripagare i costi sanitari. Avevo guardato anch'io tempo fa e a stime le entrate prese con le tasse sul tabacco (13-14 mld) coprivano tranquillamente i costi sanitari stimati (10 mld se non sbaglio). Anche se il discorso da fare temo sia più complicato dovendo considerare la perdita di produttività per le giornate di lavoro perse per malattia, l'aumento delle liste d'attesa per curare persone che si sono fatte male da sole; poi andrebbe considerato anche il risparmio delle pensioni per i morti prematuri ad essere un po' cinici. Poi, se l'obiettivo consiste nel prendere per il portafoglio per disincentivare il consumo, si corre sempre il rischio di stimolare il contrabbando. Per questo anche chiedo come si penserebbe di fare pagare di più ai fumatori. Ipotizzo che aumentare il pacchetto di sigarette da 5€ a 10€ come proporrebbero alcuni potrebbe solo/principalmente stimolare il contrabbando. Alla fine i comportamenti a rischio sono tanti, però alcuni hanno una probabilità di sfociare in malattia molto più alta di altri (si guardi al discorso di tempo fa "fumo vs carne rossa") con dei costi e degli effetti molto diversi. Poi immagino bisogni puntare sull'educazione e la propaganda di informazione. Capisco che i discorsi siano complessi -probabilmente non risolvibili se non con un compromesso- e che ci siano anche fattori che neanche penso di considerare io; per questo sono venuto qui a chiedere per informarmi e avere delle risposte da chi magari questi argomenti e fenomeni li ha studiati più e meglio di me =)

e non è associata ai costi sanitari.  Il fumatore non ci pensa, non è una presa di responsabilità. Non so se copra i costi delle malattie associate al fumo (non sono solo le malattie polmonari, ci sono le malattie cardiache, circolatorie, diversi tumori non polmonari).

La mia idea è dire: tu fumi? OLTRE alla tassa sulle sigarette, non hai dirtto all'esenzione dal ticket, se vai in ospedale ti carico una quota dei costi, etc. Insomma, un costo diretto sullo stile di vita non sano. Per gli obesi, è facile beccarli!!!!!! Detto tra noi, poi, se volessimo essere veramente rigorosi sul giro vita, temo ci rarebbero molti, ma molti italiani non in regola!