Titolo

La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

2 commenti (espandi tutti)

chapeau

Francesco Forti 11/12/2015 - 11:17

1) nello sviluppo storico ritengo che l'insulina, se non erro disponibile per quasi tutti nell'immediato dopoguerra e poi in seguito per tutti come prodotto di sintesi negli anni 80, sia un altra milestone da ricordare.

2) per quanto riguarda l'aspetto di come la popolazione è chiamata a sostenere il costo sanitario (tasse, assicurazioni) devo dire che l'aspetto che il grosso dei costi si manifesti nell'ultimo anno di vita sembra supportare l'idea di una assicurazione sanitaria apposita, da pagare fin da giovani, in grado di sostenere le spese sanitarie notevoli che si manifestano alla fine. Questo per alleviare il costo ordinario (fiscale o assicurativo) che si paga annualmente.

3) un grosso capitolo di spesa socia-sanitaria che non mi pare sia affrontato con sufficienza è quello relativo al ricovero degli anziani non piu' autosufficenti in strutture adeguate. La spesa sta letteralmente esplodendo, almeno qui dalla mie parti. Sono di fatto strutture alberghiere locali parzialmente medicalizzate, con molti infermieri, alcuni medici ed un minimo di attrezzature saniutarie. I costi sono notevoli e crescenti, perché aumentano i casi. Spesso includono anche reparti specializzati per alzheimer . Cosa succederà quando il baby boom arriverà dove sappiamo?

Punto 3

Paolo Piergentili 11/12/2015 - 13:34

ne accenno en passant nel post: viene considerata spesa sociale, non sanitaria. O meglio, mista. C'è un pò di spesa sanitaria (poca) e molta spesa sociale (l'assistenza alla persona, in supplenza/integrazione/sostituzione della famiglia). Questo genere di spesa certamente andrà sù con l'arrivo dei baby boom. Tenete presente però che parte di questa spesa è finanziata dalla pensione dell'anziano. E' uno studio da fare