Titolo

La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

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Beh ovviamente si è globale e certamente la dinamica del mercato USA è sicuramente il driver principale dei prezzi come illustrato nel suo post precedente, volevo capire se ciò che scriveva wsj era un fattore che si poteva considerare  o una caxxata del lobbista di turno, Il mio era un ragionamento della serie il modello è "norvegese" ma anche UK ecc. Funziona a livello globale ? Cioè se togliamo la maggior spesa USA dal mercato che succede a profitti( mediamente elevati) e farmaci delle big pharma ? E ai prezzi in UE ?... È vero che la Big Pharma puó evitare di vendere il farmaco peró mi chiedo a che pro,  immaginando che il costo di produzione di un farmaco incide poco rispetto al suo prezzo(non sempre vero) se appunto il mercato è globale preferirei alzare il prezzo a New York  che non vendere  totalmente il mio farmaco a Londra...  Mi pare di capire peró che la questione è molto piú complessa io ho inoltre completamente tralasciato il discorso efficacia del farmaco ecc. saró bene felice di leggere il suo prossimo articolo sempre che ottenga il nulla osta dai saggi ;-)

e mi risulta che sia lì che Big Pharma calibra i suoi prezzi. Poi mettono in conto sconti per i Paesi europei o quelli non industrializzati. Il costo di produzione è in genere assolutamente irrisorio, quello che incide semmai sono R&S e marketing. Ma sui nuovi farmaci, specie in monopolio, neppure questi, credimi

Ovvio. E' la logica conseguenza di un sistema basato su sistemi assicurativi.

Paga l'assicurazione? Alllora raddoppiamo la tariffa.

ESEMPIO:

Un ospedale USA mi propose una tariffa dimezzata per una prestazione che la mia assicurazione aziendale (USA) non copriva.

CONCLUSIONE:

Sia i sistemi sanitari basati sulle assicurazioni, che quelli basati sullo "stato dottore" si trasformano presto in cacca. Così come quelli basati su monopoli, o in generale su mercati privi di sorveglianza. L'Autorità Pubblica dovrebbe fare il suo mestiere (sorvegliare il mercato ed aiutare con prestiti d'onore i più deboli).
Il mercato privato il suo: concorrere per rendere il servizio migliore e più conveniente.
Se non lo facesse, significherebbe che l'Autorità Pubblica non difende né la libertà del mercato né la disponibilità di informazioni sullo stesso, né reprime le truffe e gli abusi.

A ognuno il suo mestiere!