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Fenomenologia del regalo populista

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Le tasse le pagano sia i redditi più alti che quelli più bassi, se tagliamo la retta di 500 euro a tutti ne beneficia anche il figlio di Passera, la giovane coppia con figli piccoli invece si limita a pagare le tasse che andranno anche a beneficio del figlio di Passera...

P.S. credo che le tasse universitarie abbiano una parte fissa ed una variabile

L'ho capito ora

Turz 5/2/2016 - 14:38

Ora che ho letto questo articolo, capisco dove Michele Boldrin voleva andare a parare: le tasse (nel senso di imposte generali sul reddito) le pagano tutti; i redditi alti mandano anche i figli all'università e beneficiano quindi dei sussidi all'università sotto forma di fiscalità generale usata per servizi non generali ma diretti prevalentemente a un pubblico "ricco".

(Detto ciò, uno dei problemi dell'Italia è che sforna pochi laureati: quindi rimango dell'idea che l'università gratuita, magari solo per i figli dei lavoratori dipendenti "poveri" e solo per chi si laurea in corso*, possa avere senso per aumentare il numero di laureati.)

*Definito come chi si laurea in tempi più brevi della mediana, altrimenti Ingegneria diventa carissima.

Va benissimo, sia chiaro. Fra gli economisti e' ben noto che l'universita' uguale per tutti e gratuita perche' finanziata dalle imposte generali e' un trasferimento dai "poveri" ai "ricchi", lo sappiamo da decenni :)

Sulla proposta non commento. Basta che ci pensi un attimo e ti accorgi che non risolve alcun problema, anzi distorce gli incentivi ancora di piu'. In Italia l'affluenza universitaria (ed il tasso di laurea in particolare) non e' basso perche' l'universita' e' costosa ma perche', cosi' come e' organizzata, serve a molto poco ed a molto pochi.