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Fenomenologia del regalo populista

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Bravo Fabrizio, la tua proposta è bellissima!
Ha lo stesso costo circa di quella di Renzi, ma è dannatamente meritocratica.

Peccato che non abbia consenso, perché a parole sono tutti per la meritocrazia ma poi quando si viene al dunque sarà tutto un fiorire di proteste contro i test valutati "con gli algoritmi" (vedi la furia algoritmoclasta di Gramellini) e un cercare cavilli per dimostrare che "mio figlio è arrivato nel 60-percentile ma è meritevole lo stesso".

Ma mi sta bene, in fondo il legislatore ideale è quello che non bada al consenso ma fa le leggi per il bene della società e poi si autodistrugge :-)

Il consenso non è come la gravidanza che o c'è o non c'è. Ho cercato di pensare a una proposta, a titolo di esempio grossolano, che avesse un certo grado di consenso, anche solo un 30% sarebbe comunque meglio di un 10% no? Un'opposizione poi c'è sempre e può farsi sentire più di chi è a favore.

La proposta stessa di Renzi del bonus per i diciottenni non piace affatto a tutti -- tutt'altro a quel che sento fra gli amici di mio figlio ventenne (quanto alla mia, alcuni obiettano che ne godrebbero principalmente i ragazzi di buona borghesia, che spesso primeggiano a scuola; perciò la riserverebbero ai ragazzi di famiglie con reddito non alto).

Importante, mi sembra, è fare proposte che siano sentite come giuste da molti, non necessariamente dalla maggioranza, che facciano discutere e possano penetrare progressivamente nell'opinione pubblica. La riduzione del debito pubblico dal 133 al 100% in 5 anni, che propose Fare, se ben ricordo, è un ottimo esempio. Non andrebbe abbandonata, andrebbe riproposta a ogni occasione (se ci fosse il partito che non c'è...), le occasioni non mancano.