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Fenomenologia del regalo populista

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La questione e' che per arrivare al posto di Renzi, e soprattutto restarci, devi essere in grado di raccogliere un certo consenso (nonche' saperti muovere nel sottobosco delle nostre istituzioni/potentati vari).
Non credo qui qualcuno esulti per una stupidaggine come questi 500 euro ai 18enni, come molte perplessita' ci sono per la tassazione sugli immobili o, l'anno scorso, per gli 80 euro. Pero' chi parla di "pragmatismo" o "realismo" si chiede:
1) senza manovre di questo tipo, Renzi riuscirebbe a restare al potere?
2) c'e' altro, nella politica di questo governo, che potrebbe avere altri obiettivi che non solo la ricerca del conseno?
Se la risposta all 1) fosse "no", dovremmo prendere coscienza che implementare un certo tipo di policy in Italia semplicemente non e' possibile, con queste istituzioni (vedi la debolezza del governo, che non puo' mai permettersi di essere impopolare) e con questo elettorato. Certo, non dobbiamo rassegnarci, ci vuole un "cambio culturale", ma nel breve? Esiste un'opzione migliore che non sia accettare di perdere pur di non contravenire ai propri principi come un Fassina qualsiasi e consegnare il Paese a Grillo o Salvini (i quali usano gli stessi metodi populisti ma x10?)? Questo significa essere pragmatici, guardare a quali siano realmente le opzioni in campo, e non pensare di avere davanti un Italia e un elettorato che oggi, sfortunatamente, non esistono. Poi, magari ci sono ottime ragioni per pensare che "dicendo la verita' agli italiani" si riesca a far passare anche un ricalcolo al contributivo delle pensioni in essere e un disboscamento del pubblico impiego, ma sarebbe interessante discuterne perche' non ho mai trovato argomenti convincenti in proposito
Per quanto riguarda la 2), c'e' qualcosa di positivo nelle policy di questo governo da renderlo migliore delle alternative? E' possibile che in mezzo a 3 riforme a scopo elettorali ce ne piazzi 1 con effetti a medio termine tangibili?