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Fenomenologia del regalo populista

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sì, sì, infatti.

quello che intendevo dire io sono due concetti, sostanzialmente.

1. in virtù del principio della propensione marginale al consumo, un bonus (o un'abolizione di tassa sulla prima casa) può servire alla fascia bassa di reddito perché effettivamente andrà a spendere soldi che altrimenti non avrebbe speso. la fascia alta se vuol comprare un libro o andare al cinema ci va comunque. e quindi si torna al discorso che faceva lei nella risposta al mio commento.

2. il concetto "un euro in sicurezza, un euro in cultura" è un concetto giusto e condivisibile, forse il miglior concetto espresso da renzi da quando è al governo. è un vero peccato che, per ragioni di storytelling e di consenso elettorale, lo rovini con queste trovate da quattro soldi: perché investire in cultura è sì investire in cinema, libri, teatro, ma un conto è dare 500 euro a un insegnante che forse in cultura li spende davvero e comunque ha un'idea in cosa spenderli, un conto al diciottenne che magari non ha mai letto un libro in vita sua e che di quei soldi che si ritrova all'improvviso in tasca ha il problema dell'utilizzo.

quelli di fascia alta per cui il bonus non conta nulla, sono pochi, quelli di fascia bassa sono molti, per cui forse un aumento del giro di soldi ci sarebbe. Certo, che vada in cultura e non in spritz, è tutto da dimostrare