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Fenomenologia del regalo populista

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Vedremo. Come al solito Renzi fa prima l'annuncio e poi, a spizzichi e bocconi, farà conoscere i dettagli del provvedimento. Magari qualcuno farà notare che regalar soldi ai figli di papà non è buona idea, e visto che è anche poco redditizio dal punto di vista elettorale farà una parziale inversione di marcia come ha fatto per l'IMU sui castelli.

Però, tanto che ci sono, fammi fare un punto addizionale che nel post principale non è entrato. L'idea che i 500 euro verranno spesi in ''cultura'' largamente intesa (includendo per esempio i cinepanettoni) è fallace. Facciamo un esempio semplice semplice da modello superfisso. Supponiamo che ogni anno io spenda 2000 euro per i miei bisogni, ripartiti in 500 euro per film di boldi/desica, 500 euro di vitto e 1000 di alloggio. Tutto il resto del mio reddito lo risparmo per lasciarlo ai miei eredi. Ora supponiamo che mi venga dato un bonus X da spendere in qultura. Come cambia la mia spesa? La risposta è che se X è minore uguale a 500 non cambia assolutamente. Uso il bonus per pagare X di qultura e pago il restante 500-X con i miei soldi. Risultato: continuo a spendere 500 di cultura, 500 di vitto e 1000 di alloggio. Il bonus serve ad aumentare il mio risparmio di X. Tutto questo senza trucco e senza inganno: il bonus lo spendo veramente in film di boldi/desica, come vuole il presdelcons. È solo che quei soldi li avrei spesi comunque, quindi ora che ho il bonus risparmio quelli che avrei speso. 

L'esempio è estremo, sappiamo tutti che il modello superfisso è caricaturale. Ma è assai probabile che un effetto di sostituzione ci sia, per cui buona parte di quel bonus di 500 euro verrà speso in cose che si sarebbero comprate comunque. Per cui, la spesa per qultura aumenterà meno del valore dei bonus erogati.

E va bene così, perché lo stantio odore paternalista del provvedimento è già insopportabile.

sì, sì, infatti.

quello che intendevo dire io sono due concetti, sostanzialmente.

1. in virtù del principio della propensione marginale al consumo, un bonus (o un'abolizione di tassa sulla prima casa) può servire alla fascia bassa di reddito perché effettivamente andrà a spendere soldi che altrimenti non avrebbe speso. la fascia alta se vuol comprare un libro o andare al cinema ci va comunque. e quindi si torna al discorso che faceva lei nella risposta al mio commento.

2. il concetto "un euro in sicurezza, un euro in cultura" è un concetto giusto e condivisibile, forse il miglior concetto espresso da renzi da quando è al governo. è un vero peccato che, per ragioni di storytelling e di consenso elettorale, lo rovini con queste trovate da quattro soldi: perché investire in cultura è sì investire in cinema, libri, teatro, ma un conto è dare 500 euro a un insegnante che forse in cultura li spende davvero e comunque ha un'idea in cosa spenderli, un conto al diciottenne che magari non ha mai letto un libro in vita sua e che di quei soldi che si ritrova all'improvviso in tasca ha il problema dell'utilizzo.

quelli di fascia alta per cui il bonus non conta nulla, sono pochi, quelli di fascia bassa sono molti, per cui forse un aumento del giro di soldi ci sarebbe. Certo, che vada in cultura e non in spritz, è tutto da dimostrare