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Dallo scontrino allo scontro

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Fabio Ghia 21/11/2015 - 11:05

Ripercorre la "storia" dell'Islam, in particolare i primi cinquant'anni (630 - 680d.C) e dare una approfondita lettura al Corano (non mi lancio nelle Hadith, pur conoscendone parecchie!), mi invitano a dire che:
- l'attuale flusso migratorio di intere popolazioni musulmane (siriani, somali, sudanesi etc.) è da intendersi a similitudine di quanto le popolazioni della penisola araba fecero alle origini espandendosi in tutte le terre prospicienti il Mediterraneo, costituendo in tal modo l'avamposto "pacifico" dell'avvento dell'Islam negli anni successivi. Una riprova di tutto questo è nell'interrogativo: perchè l'Arabia Saudita e gli Stati arabi non sono mai, dico mai intervenuti nelle problematiche riguardanti i "profughi" che oggi dirigono per l'Europa?
- suddividendo le Sure del Corano in ordine temporale, anzicchè l'attuale e originale ordine per lunghezza, si tornerebbe a una lettura "temporale" della Rivelazione coranica che mette chiaramente in evidenza la prima parte Meccana, di ordine "Universale", e la seconda Medinese, che rispecchia e impone valori sociali (tra cui tutto cio' che appartiene alla fattispecie della "donna" e della "famiglia" nell'Islam) difficilmente compatibili con l'impostazione delle società moderne fondate sui "Diritti dell'Uomo" (ONU 1948).
Seguendo questo ordine di suddivisione, a mio avviso, si evidenzia molto meglio l'incompatibilità dell'Islam, fondato ancora oggi su un aSocietà dei "Doveri", con la cultura Occidentale che, per contro, rispecchia sempre piùle esigenze umane delle società dei Diritti. Se gli Stati occidentali imponessero una revisione della lettura del Corano secondo quanto da me accennato, anche l'Islam non sarebbe più un problema!

Eh, magari!

massimo 21/11/2015 - 21:41

Qualche tempo fa uno dei più stimati studiosi dell'Islam propose un'interpretazione "modernista" del Corano, mal gliene incolse. Da notare che le sue persecuzioni ebbero luogo all'università del Cairo, che noi Europei ci ostiniamo a considerare "moderata". Ormai ho maturato la convinzione che l'Islam sia irreformabile, se non altro per motivi prettamente teologici. Più recentemente, e sfortunatamente con molta minore autorevolezza ci ha provato Ayaan Hirsi Ali, e per questo è stata ostracizzata negli USA. D'altra parte la stessa Hirsi Ali lo ha abbandonato, segno che non ci crede neppure lei.