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Dallo scontrino allo scontro

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Diceva John Nash: "Se Dio esiste è unico, ma ogni religione ha un dio diverso. Ne segue che tutte le religioni sono sbagliate". O forse solo una è giusta, aggiungo io, e il problema è che ognuno crede che quella giusta sia la sua. Ne è una prova il fatto che, quando si discute dell'esistenza di Dio, come smpre faccio notare, non si discute mai se il Dio che esiste sia quello della propria fede, ma solo se Dio  esista tout court; ognuno è convinto che la sua sia la religione giusta. Questo fa sì che la religione, frutto semplicemente di quella cosa misteriosa che scaturisce dal nostro cervello, la coscienza di esistere e quindi lapaura della morte, sia di fatto un motivo di divisione e non di unione tra gli uomini. Ai miei studenti dico che ci dovremo preoccupare quando vedremo un calcolatore mettersi a pregare. 

Dall'Illuminismo in poi in Europa abbiamo capito che le religioni sono antidemocratiche e discriminatorie e che quindi lo stato deve essere laico. Il che non vuol dire fare leggi contrarie alle religioni, ma elaborarle da strutture politiche laiche e autonome. In Iran, ancora oggi, pur essendoci una democrazia, il mullah nazionale ha potere di veto su tutte le leggi se ritiene che non siano islamiche. Una specie di corte costituzionale religiosa. Qui sta uno dei punti cruciali da risolvere.

Ci sono però almeno due cose che uniscono le genti: la scienza e la musica. Ogni volta che sono in un centro scientifico come il CERN mi rendo conto che avere un linguaggio comune (leggi naturali, matematica, inglese) e un obiettivo comune (dare la caccia al bosone di Higgs, per esempio) rappresenta un collante eccezionale di unione e di pace. Il CERN è stato spesso candidato per il Nobel per la pace, ed è stato un errore non averglielo ancora dato. Qui c'è una foto orma i diventata storica: fisici israeliani e palestinesi che festeggiano al  CERN la scoperta del bosone. Utile leggere anche qui.

E che dire della musica? Del brivido che mi prende quando ad esempio vedo coreani cantare le opere di Verdi? Se ci fate caso,  gli integralisti hanno bandito scienza e musica dalle loro società. Però una parte del mondo arabo pratica la scienza (Abdus Salam, pachistano, prese il  Nobel per la fisica) e quindi è lecito nutrire qualche speranza.

In conclusione, tra  le armi che abbiamo ci sono anche   queste. Aggiungerei anche la valorizzazione dei nostri giovani, i quali attualmente sono mantenuti nel precariato, sfruttati senza garanzie. Non si riproducono e questo sarà un grave problema nel confronto col mondo arabo. Ma una società lungimirante dovrebbe sacrificarsi un po' di più per garantire una inclusione migliore e più sicurezza sociale alle giovani generazioni nella società, anche se economicamente  può risultare difficile. Qui l'Italia è a un livello disastroso.

Forse non ho capito, pur condividendo al 100% quanto da lei scritto, il nesso che dovrebbe esserci, perché segnalato dai segmenti che uniscono i posts, con le mie riflessioni sull' autolesionismo delle donne che credono nelle religioni monoteistiche. Poi, en passant, i pakistani, come Salam, mi risulta che siano mussulmani, ma non arabi.

Avevo interpretato male. Sorry.