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Dallo scontrino allo scontro

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Qui ci sono questioni geopolitiche, economiche  e storiche complicatissime da capire,non solo per me,  come dimostra anche il benemerito sforzo che si sta cercando di fare qui. Limitandomi a considerazioni pratiche e molto semplici, alcune  cose mi sembrano assodate:

1) il conflitto è in primo luogo all'interno del mondo arabo, e si trascina da secoli

2) l'occidente viene visto come un nemico per l'appoggio che potrebbe dare a parte del mondo arabo, e soprattutto per l'esempio negativo di laicità dello stato e di parità di diritti, anche tra uomo e donna. Le manifestazioni contro il terrorismo da parte degli arabi musulmani  immigrati da noi, che per fortuna stanno timidamente cominciando a manifestarsi, sono temute e fanno  danno all'ISIS più delle bombe alla cieca che facciamo piovere su di loro;

3) le vere ragioni del conflitto innescato dall'ISIS possono essere complicate da capire, ma  il fanatismo religioso è essenziale per capire e non sottovalutare  il seguito dell'ISIS  presso migliaia di musulmani . Religione e stato confessionale implicano discriminazioni sessuali e assenza di democrazia, che sono le caratteristiche tipiche di tutte le religioni, anche della nostra;

5) sono molto preoccupato per la componente fanatica religiosa. Non siamo mai stati così vicini all'impiego di armi non convenzionali, nucleari incluse. L'unico ostacolo all'impiego di questi mezzi sarebbe la ritorsione nucleare sullo stesso  stato dell'ISIS. Il fatto di essere un bersaglio localizzato è un handicap per ISIS che forse ci può salvare da questi scenari allucinanti. Ma forse non dobbiamo illuderci.

Non credo lo Stato Islamico possa avere paura di ritorsioni "nucleari", sarebbe totalmente irrealistico. Se volessero gli eserciti occidentali potrebbero fare terra bruciata di Raqqa, Mosul e tutte le altre citta' sotto il loro controllo nel giro di pochi giorni.
Ma non lo possono fare perche' nessun governo puo' prendersi la responsabilita' di uccidere milioni di civili "per ritorsione".

non credo

alberto rotondi 19/11/2015 - 15:22

Gli effetti di una esplosione nucleare o di una bomba sporca (esplosivo convenzionale mischiato a polveri altamente radioattive) sarebbero così devastanti che secondo me queste remore sparirebbero in un attimo.
E credo che fino a questo momento ci siamo salvati da questo proprio perché le potenze nucleari hanno minacciato concretamente ritorsioni nucleari a chi di dovere. Ma questa è fantapolitica...