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Mio nonno fava i mattoni ...

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Chi per la propria attività deve utilizzare immobili di grandi dimensioni (es. alberghi) paga una mazzata di IMU, un costo fisso che è indipendente dai ricavi e che incide pesantemente sulla competitività. Io non ho studiato alla Bocconi, ma non riesco a vedere la differenza in termini di impatto negativo fra questa imposta e l' IRAP.

l'IRAP è proporzionale alla produzione netta d'impresa, cioè ai ricavi, l'IMU non lo è.
Se A e B sono due alberghi identici ma A per un motivo o per l'altro incassa il doppio di B, con l'IRAP A paga più tasse di B (anche relativamente se l'aliquota è progressiva) con l'IMU A e B pagano la stessa cifra, e quindi B relativamente all'incasso paga il doppio.
Secondo la prosepettiva dell'osservatore, questo fatto si può descrivere dicendo che l'IMU premia il più bravo, e punisce il meno capace; oppure dicendo che l'IMU colpisce di più il più sfortunato, e di meno il più ricco. Questo significa che l'IMU è "regressiva", mentre l'IRAP è progressiva.

Può darsi (anche se non mi hanno convinto) che la teoria della tassazione ottimale dica che è meglio colpire di più il meno fortunato (o meno bravo).
Ma il principio di equità dice il contrario.