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Mio nonno fava i mattoni ...

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A rischio di abbassare il livello della discussione, mi permetto di fare un’osservazione del tutto aneddotica.

Noto in Italia un’ostilita’ ai redditi alti, come se fossero percepiti da ricchi egoisti, che pensano troppo al lavoro e poco a “stare insieme”. Un’ostilita’ che non mi pare si estenda al patrimonio, soprattutto quello immobiliare, forse per l’effetto Mulino Bianco dell’aura familiare (la villa dei nonni). Per cui una persona che non viene da un retroterra abbiente si deve un po’ vergognare di guadagnare di piu’ (magari sudandoselo –orrore- in qualche forma di mercato) rispetto a chi vive gratis nei 200mq ereditati ai Parioli.

Insomma si’ la spocchia dell’aristocratico decaduto. A mio parere c’e’ anche questo dietro alla preferenza per la tassazione dei redditi.

Applausi

brighella 20/10/2015 - 15:52

Applausi.

Un paese fermo, congelato e che ormai non produce più reddito, vive nella speranza che dai villici (sempre più poveri, sempre meno fertili e dunque meno numerosi) che vivono nel pezzo di terra del latifondo (seconda casa) si possano spremere ancora le decime dei bei tempi andati.

Che il sovrano faccia qualcosa, mon dieu, perché di questo passo crollerà il patto sociale, i villici si compreranno i terreni per un nulla, e noi dovremo ritirarci assieme alla prole in una modestissima tenuta di caccia. Inacceptable, monsieur!