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Mio nonno fava i mattoni ...

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Sono sostanzialmente d'accordo con tutto, quindi mi permetto uno scazzo teorico.
Prendo il caso di HK. Può essere che il concetto di tassazione degli immobili trovi giustificazione in questi due ulteriori punti?
i) il semplice possedere una proprietà implica il poter godere dei diritti che lo stato (e quindi il resto della società) garantisce alla tua proprietà, beneficio da aggiungere a tutti quei servizi e benefici già elencati nell'articolo. Insomma, ci si compensa per tutti quei diritti che il concetto stesso di proprietà implica, diritti che ci piacciono e abbiamo concordato di riconoscerci a vicenda e che non mi sembra fossero già presenti in natura.
ii) il fatto che i beni immobili a differenza degli altri sono limitati, e il fatto che mi venga riconosciuto il diritto di proprietà su un determinato lotto di terra di fatto impedisce che altri ne possano godere, cosa che rafforza il punto i). Poi andrei nello specifico considerando l'interesse "sociale" (ok, detta così sembra brutta, però siamo in un contesto di risorse limitate, e mi sembra doveroso considerare la possibilità che si raggiungano equilibri non ottimali) che la proprietà venga impiegata in maniera produttiva, per cui la tassazione della proprietà ha il duplice scopo di incentivare impieghi produttivi e compensare chi non potendo esercitare la proprietà su quel lotto di fatto rinuncia a far cose magari più produttive.
Per cui tanto più il terreno è una risorsa scarsa tanto più diventa rilevante la questione della tassazione degli immobili (appunto il caso di HK).