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Mio nonno fava i mattoni ...

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Se l'argomento è ottimo allora immagino che la sua applicazione contribuisca a modificare positivamente la realtà e che nel giro di qualche anno non si sarebbe piu' bisogno di ricorrere ai condoni.
Vero è che una rivoluzione fiscale importante di per se' è accompaganta solitamente da un condono iniziale, per chiudere col passato ed iniziare un nuovo rapporto cittadino-fisco.
Un aspetto da ribadire, come già ricordato da altri, è che bisogna smetterla con questo fatto che ogni tre per due si cambino le imposte, abolendole, ripresentandole, riformulandole. Bisognerebbe arrivare ad una e poi non cambiare piu' per almeno una decina di anni (se non per diminuire aliquote). L'economia di un paese ha bisogno di certezza e stabilità fiscale. Ogni impresa ed ogni economia domestica ha bisogno di fare una pianificazione degli oneri fiscali e questo è vero soprattutto dove la fiscalità si avvicina al 50% del PIL.