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Mio nonno fava i mattoni ...

3 commenti (espandi tutti)

Concordo con Forti

tizioc 20/10/2015 - 08:22

Tra le varie forme di tassazione delle imprese, a parità di gettito (e terrei fuori dal discorso l'IVA, visto che solitamente viene considerata un'imposta sui consumi) l'imposta sugli immobili di impresa è, se non l'unica, quantomeno una delle poche ad essere economicamente giustificabile con ragionevole sicurezza. C'è da dire comunque che secondo molti economisti avrebbe senso tassare unicamente il valore del suolo, lasciando da parte il valore aggiunto dalle costruzioni o anche solo dai miglioramenti apportati. Finora i tentativi di applicare questo principio hanno incontrato diversi ostacoli. Ma se esistono beni immobili per cui il valore originario del suolo è generalmente irrilevante, detassarli sembra corretto.

Ma prova a discutere in Italia, anche e soprattutto fra la buona borghesia "libberale", e scoprirai che "tassare la terra" e' un anatema comunista.

Mi accodo

brighella 22/10/2015 - 21:28

Mi accodo al commento. Non credo ci sia dubbio sul fatto che ad alti livello di tassazione immobiliare la distorsione sulle costruzioni possa essere problematica. Nel nostro post abbiamo cercato di metter fra le righe questa questione, accennando brevemente alla distinzione fra terreni e costruzioni. Ma anche nel caso di tassazione immobiliare cosi' elevata (non e' il caso dell'Italia) da creare potenziali forti distorsioni sulle strutture, il punto resta comunque quello della distorsione relativa: se in contemporanea anche la distorsione sugli altri fattori produttivi (lavoro, capitale d'impresa) e' elevata, da dove conviene partire a ridurre le tasse?