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Mio nonno fava i mattoni ...

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daccordo

dragonfly 19/10/2015 - 15:15

La combinazione di imposte sul reddito e di imposte sul capitale (mobile ed immobile, accumulato ed ovunque posseduto nel mondo) pone l'organizzazione tributaria nella posizione di creare un modello molto preciso dell'andamento temporale congiunto di reddito e capitale. Siccome su queste tecniche ci ho dedicato quasi una decina di anni, lavorando dentro l'amministrazione, so quanto siano importanti per scovare gran parte dell'evasione.

calato nella storia fiscale  italiana, fatta normalmente di condoni almeno ogni cinque anni, oltre a quelli straordinari accompagnati dagli spergiuri: "è l'ultimo!" "poi, mai più!", anche il tuo ottimo argomento viene ad essere molto intaccato.

Se l'argomento è ottimo allora immagino che la sua applicazione contribuisca a modificare positivamente la realtà e che nel giro di qualche anno non si sarebbe piu' bisogno di ricorrere ai condoni.
Vero è che una rivoluzione fiscale importante di per se' è accompaganta solitamente da un condono iniziale, per chiudere col passato ed iniziare un nuovo rapporto cittadino-fisco.
Un aspetto da ribadire, come già ricordato da altri, è che bisogna smetterla con questo fatto che ogni tre per due si cambino le imposte, abolendole, ripresentandole, riformulandole. Bisognerebbe arrivare ad una e poi non cambiare piu' per almeno una decina di anni (se non per diminuire aliquote). L'economia di un paese ha bisogno di certezza e stabilità fiscale. Ogni impresa ed ogni economia domestica ha bisogno di fare una pianificazione degli oneri fiscali e questo è vero soprattutto dove la fiscalità si avvicina al 50% del PIL.