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Mio nonno fava i mattoni ...

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Beati voi.

marco esposito 19/10/2015 - 10:31

Beati voi che avete capito cosa è stato abolito e cosa no, al di là degli annunci di facciata. Qui c'è scritto che è abolita la TASI, l'IMU sulle abitazione di lusso, riformulata l'IMU sui terreni agricoli (adesso la pagherà anche chi ha un terreno montano, pare) e forse (ma forse) quella sui macchinari imbullonati, che definire "casa" mi sembra decisamente troppo.

La TASI non era nemmeno una vera imposta comunale, visto che lo Stato faceva fifty-fifty con i Comuni, tanto che sembra (sembra) che la TASI e IMU sulle seconde case, invece, andrà tutta ai Comuni, senza più fifty-fifty.

Francamente non sono appassionato  di un dibattito in cui non si capisce nemmeno bene cosa ci sia e cosa no, inoltre se ci fosse un legame più stretto fra tassazione immobiliare e enti territoriali, e non un fifty-fifty per cui tutti dicevano "ma io non vedo un centesimo" non sarebbe nemmeno male, al momento è sempre il solito classico annuncio senza sostanza (la legge).

Probabilmente ai fini delle entrate dello stato quella tassa valeva anche poco (dovremmo vedere le tabelle 2015 a consuntivo...), mentre l'effetto mediatico è enorme, che è quello che voleva il fiorentino.

Aggiungo al commento sopra. Anche quest'anno il governo di turno cambia (o annuncia di voler cambiare) la tassazione sugli immobili... Anche quest'anno le modalità rimangono da definire...

Che dire?

"The tax which each individual is bound to pay ought to be certain, and not arbitrary. The time of payment, the manner of payment, the quantity to be paid, ought all to be clear and plain to the contributor, and to every other person. Where it is otherwise, every person subject to the tax is put more or less in the power of the tax-gatherer, who can either aggravate the tax upon any obnoxious contributor, or extort, by the terror of such aggravation, some present or perquisite to himself. The uncertainty of taxation encourages the insolence and favours the corruption of an order of men who are naturally unpopular, even where they are neither insolent nor corrupt. The certainty of what each individual ought to pay is, in taxation, a matter of so great importance, that a very considerable degree of inequality, it appears, I believe, from the experience of all nations, is not near so great an evil as a very small degree of uncertainty."

Beati noi

michele boldrin 20/10/2015 - 00:11

No Marco, non abbiamo capito e, sulle misure concrete, abbiamo la tua stessa opinione. Infatti, come vedi, delle misure concrete parliamo quasi zero e quel poco che c'era da dire l'aveva gia' detto Giulio e l'hai completato tu con i tuoi utili commenti (che tu ti legga la legge di stabilita' e' cosa di cui qui ad nFA siamo tutti un po' colpevoli, diciamocelo :))

Noi abbiamo approfittato delle sparate renziane per fare un po' di didattica teorico/pratica. Che ha rilevanza politica, crediamo. Non che ci speriamo, ovviamente non ci speriamo, ma comunque la casa andrebbe tassata lungo le linee ed i criteri da noi descritti. Pura pedagogia. 

Onestamente poi aggiungo che se volevano far crescere i consumi potevano metter su tante di quelle misure che ci si potevano scrivere romanzi, senza intaccare le finanze statali.
Ad esempio potevano abolire l'assurdo sconto massimo sui libri del 15 %, così magari la gente poteva leggere in più (aggirato alla grande dalla catena Auchan che ti sconta i libri del 25% in buoni utilizzabili in pagamento, ad esempio).
Oppure potevano abolire i bolli vari, il canone RAI, i contributi INPS dei neo assunti, invece è tutta roba immutata, o in aumento.
Ma la scelta è politica, l'economia non c'entra niente.