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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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Tutto il discorso è molto chiaro e mi torna, vi ringrazio. Un punto però mi lascia perplesso: la questione se acquistare i titoli greci fosse oggettivamente rischioso e dunque se aver ridotto i danni ai creditori privati sia stato un pericoloso precedente incitante all'azzardo morale.

Perplesso perché a me sembra che fosse lasciato volutamente intendere che i titoli pubblici dei vari stati membro fossero mutuamente garantiti dall'essere parte di una unione da cui non sono non era previsto uscire, ma in cui neppure erano contemplati meccanismi per la gestione di default sovrani, mentre i controlli e le sanzioni sui parametri di stabilità economica erano stringenti. Con tutto il tempo e le trattative che ci sono state dietro alla costruzione dell'Euro, che le prime due cose siano state dimenticanze lo troverei surreale: mi sembra invece che by design le si sia evitate per non far neppure contemplare l'idea tanto ai singoli stati quanto al mercato. D'altra parte l'aspetto più allettante dell'Euro per i vari governi del sud è stato proprio l'accesso al credito a tassi molto più convenienti dall'oggi al domani.

Comunque sia, voluto o no che fosse il messaggio, proprio dai tassi a cui si piazzavano i titoli europei pre crisi (praticamente coincidenti) credo si possa misurare quanto i mercati avessero inteso essere inverosimile un default puntuale. Mi chiedo allora: davvero i creditori privati potevano aspettarsi il tracollo da oggi a domani? E davvero la UE sarebbe stata corretta nel lasciarli a secco, nonostante non solo la stonatura rispetto al messaggio di cui sopra, ma anche le oggettive responsabilità al limite della collusione nel mancato monitoraggio sui conti greci, culminato in una vera e propria truffa? Creditori peraltro che non direi, visti tassi e rating, navigati speculatori.

In sostanza: anche ignorando i rischi di contagio, che ne sarebbe stato del progetto europeo se al primo inciampo si fosse detto "No scusate, avete capito male: l'euro è solo un tecnicismo e ogni stato può far quel che vuole: colpa vostra se vi siete fidati"?

Cosa mi sfugge, dunque?

Dubito che il mercato pensasse che un btp fosse garantito in qualche modo dalla UE, il mercato sapeva bene che non era cosí,  secondo me i vantaggi dei paeselli del sud europa non furono ipotetiche garanzie date da terzi, ma il vantaggio fu la nuova credibilità nel conseguire una politica monetaria volta alla stabilità dei prezzi, credibilità che non era assolutamente presente negli anni precedenti la moneta unica inoltre, sebbene gli spread fossero molto vicini tra loro, nessuno prezzava un bund quanto un btp, come oggi solo con una forchetta più ristretta. Bisogna anche dire che i governi dei paesi del sud non hanno certamente aiutato attraverso le loro politiche al mantenimento di questa forchetta nel tempo, consideriamo poi che il mercato ha venduto principalmente debiti dei paesi periferici dell' eurozona, se avesse pensato che ci fosse stata una sorta di garanzia probabilmente avrebbe agito in modo meno puntuale e più distribuito invece ha principalmente venduto titoli dei preiferici per comprare bund, per questo dubito che il mercato si aspettasse qualcosa, d'altro canto è anche chiaro che gli investitori non possono certo nascondersi dietro ad un ambiguità che a mio avviso non era affatto presente nessuno trattato stabiliva una mutua garanzia dei debiti sovrani ergo non c'era...