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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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il primo bail out del 2010 prevedeva come vincolo per l’erogazione dei fondi che fossero mantenuti gli ordini relativi alle spese militari (per pura curiosità prova a vedere di quali paesi erano le controparti di queste operazioni)

La Grecia ha più aerei caccia e bombardieri, nonché più sommergibili, di Germania,  UK e Italia, tutti giocattoli costosi già solo per il mantenimento delle macchine e degli ufficiali responsabili. Però devo essermi distratto, qual è la tua fonte in merito al vincolo imposto (al di là dei normali obblighi contrattuali) tra erogazione fondi e mantenimento degli ordini relativi alle spese militari?  

Qui, pagina 13

Greece’s current lenders linked the 2010 bailout to the confirmation of pending military purchase orders,

@marcodivice: mi sembri un po’ confuso. I salvataggi in Germania Spagna e UK sono arrivati dai singoli stati nazionali (tra l’altro UK è fuori dall’euro);   non sono ripartiti tra tutti i  paesi dell’area euro, non è affatto qualcosa di equivalente a quello che è stato fatto perché ora l’onere pesa su tutti gli stati e non solo su alcuni, quindi, ripeto, difficile potesse essere fatto un trasferimento diretto con le stesse modalità di ripartizione;

@dragonfly:  condivido pienamente quello che dici. E’ un“ problema dei contribuenti comunitari e anche dell'antitrust, perché le banche che non hanno ricevuto le stesse agevolazioni, possono lamentare la concorrenza sleale”. Sono i contribuenti europei che avrebbero diritto a richiedere un maggior coinvolgimento di chi appunto ha contribuito, insieme ai greci, a creare questa situazione e non ha pagato quasi nulla; ma di questo indiretteente ne beneficierebbero anche i greci. 

Detto tra noi per me quel documento sono greci che se le canano e se le suonano, sinceramente la commissione per la verità sul debito pubblico, non può scrivere

 

Greece’s current lenders linked the 2010 bailout to the confirmation of pending military purchase orders, even though a part of this spending contributes to common EU defence objectives

Mettendo come fonte il sito auto-referenziato onalert, per una cosa del genere serve un documento ufficiale...  ora usando il traduttore google (non conosco il greco) non mi pare comunque di scorgere vincoli relativi al bail out nemmeno all' interno della fonte, magari mi sbaglio non essendo la mia lingua ma anche se ci fossero varrebbero zero...

 

Parlando di dcocumenti ufficiali il 02-05-2010 data del primo bail out di 110 mld  leggo a fondo pagina qui IMF:

 

• Military spending. The plan envisages a significant reduction in military expenditure during the period.

E ancora nella seconda lettera d'intenti del governo greco in data 08-12-2010 qui

Questi sono greci che scrivono a noi cosa intendono fare per rispettare il programma :

Military spending, in particular to contain procurement expenses. Implementation of

the plan will begin with the 2012 budget, without prejudice to national defense

 

capabilities. 

 

 

 

non vedo come

dragonfly 10/7/2015 - 16:26

. Sono i contribuenti europei che avrebbero diritto a richiedere un maggior coinvolgimento di chi appunto ha contribuito, insieme ai greci, a creare questa situazione e non ha pagato quasi nulla; ma di questo indiretteente ne beneficierebbero anche i greci.

(perdona la mia insistenza su una questione ormai stucchevole)

in nessun modo, diretto o indiretto, i greci possono /devono beneficiarne, è un collegamento arbitrario fra questioni "ortogonali".

se mi sono indebitato emettendo un titolo al portatore, devo rispettare l'impegno con chi mi esibisce il titolo. che sia  stato comprato a sconto, oppure è pagamento parziale di tutt'altre questioni con parti estranee o anche raccattato per strada, questo non modifica in alcun modo il mio debito.

Provo a dirti perche’ per me la questione non e' cosi' ortogonale.

Il debito si ripaga finche’ si riesce, in caso contrario non si paga in parte o del tutto, come successo.

Se i titoli, o le  le linee di credito, non fossero passati da banche private agli stati o alla bce, sarebbe cambiato molto in termini di esposizione verso il settore privato, che e’ quello che ha subito l’ haicut. E’ giusto che un debitore insolvente  si prenda  le sue responsabilita’, ma allo stesso tempo e’auspicabile che si assumano tutte le proprie responsabilita’ anche coloro che avventatamente si sono esposti in maniera cosi’ massiccia  verso quella controparte, senza che nessuno li obbligasse a farlo.

 

In questo senso ne beneficierebbero (o ne avrebbero beneficiate) i cittadini greci, cioe’ rispetto alla situazione attuale, non  un beneficio in assoluto, ci mancherebbe. 

non sono in grado di valutare l'autorevolezza e affidabilità della fonte (il "rapporto verità" del parlamento greco), tuttavia, la frase 

Greece’s current lenders linked the 2010 bailout to the confirmation of pending military purchase orders, even though a part of this spending contributes to common EU defence objectives

ripresa anche da Ottoking, ha diversi problemi:

- è molto generica (i correnti creditori sarebbero tutti gli europei, solo alcuni, anche gli americani?)

- non sembra suggerire qualcosa che va oltre un normale obbligo contrattuale (se hai ordinato una nave allora il mancato adempimento comporta penalità. Da valutare!). Difficile in questo caso vedere un legame sinallagmatico.

- è contradditoria. In termini di spesa militare, la Grecia assolve di gran lunga gli impegni NATO (che nessuno dei creditori correnti invece rispetta). Sarebbero adempienti anche con tagli radicali. Non è peraltro coerente il riferimento ai "comuni obiettivi di difesa UE".

- il link tra assistenza finanziaria e mantenimento degli ordini non pare "enforceable", né politicamente né giuridicamente. Pertanto non pare credibile.   

- c'è sproporzione di diversi multipli tra gli ordini pendenti greci e l'importo dell'assistenza finanziaria, per cui non pare credibile II.

In conclusione, la frase che citi non pare suggerire quello che vuoi farle suggerire, cioé un complotto.

 

 

 

Però qualche sospetto è legittimo. Nel 2010 il presidente della BCE era Jean-Claude Trichet, un personaggio già discusso in precedenza, che poi è andato a lavorare per EADS. Diciamo più che un complotto, una debolezza...

Provo a dirti perche’ per me la questione non e' cosi' ortogonale.

Il debito si ripaga finche’ si riesce, in caso contrario non si paga in parte o del tutto, come successo.

Se i titoli, o le  le linee di credito, non fossero passati da banche private agli stati o alla bce, sarebbe cambiato molto in termini di esposizione verso il settore privato, che e’ quello che ha subito l’ haicut. E’ giusto che un debitore insolvente  si prenda  le sue responsabilita’, ma allo stesso tempo e’auspicabile che si assumano tutte le proprie responsabilita’ anche coloro che avventatamente si sono esposti in maniera cosi’ massiccia  verso quella controparte, senza che nessuno li obbligasse a farlo.

 

In questo senso ne beneficierebbero (o ne avrebbero beneficiate) i cittadini greci, cioe’ rispetto alla situazione attuale, non  un beneficio in assoluto, ci mancherebbe.