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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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Vero

Francesco Forti 28/6/2015 - 11:36

Syriza non ha preso il 50% dei voti +1 ma il 50% dei seggi, in virtù di un sistema elettorale che ha un premio di maggioranza. In realtà Syriza ha preso il 36.34% dei voti sulla base poi di una affluenza del 63,87%. In pratica meno di un elettore su 4 (il 23.18%) ha votato per l'attuale governo.

Il ricorso al popolo è quindi legittimo ma il percorso (non si vota su una legge greca ma su un documento predisposto dai "creditori-per-non-dire-troika") ed i tempi (una settimana) rendono questo referendum una farsa tragicomica.

I tempi sono stretti? Il primo crac della Grecia risale al 2010, quindi la vera tragedia è che per 5 lunghissimi anni UE e BCE hanno deliberatamente scelto di dormire invece di affrontare seriamente questo caso estremo dal punto di vista giuridico comunitario e internazionale.

Pensavano che non potesse succedere? Io sono di formazione matematica, ma non è che ignorando eventi a bassa probabilitià questi poi diventano realmente eventi impossibili. C'èst la vie.

Quello che mi domando è cosa vorrebbero/potrebbero fare BCE e UE se la Grecia decidesse, come perfettamente lecito, di non pagare i sui creditori.

  • Perché io cittadino europeo non greco devo pagare i debiti della Grecia ai creditori internazionali?
  • Perché la UE non può dire a sua volta che non paga i debiti extracomunitari della Grecia?

Se la UE scarica i debiti extracomunitari greci sui contribuenti europei significa che gli investitori extracomunitari hanno realizzato il sogno dell'investimento a rischio zero. Questo sì sarebbe tragicomico.