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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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che il "far lasciare" una quota del prestito al momento dell'erogazione è il comportamento tipico degli usurai che in questo modo si "assicurano il rimborso" della prima rata in modo da assicurarsi contemporaneamente che il debitore non riuscendo mai a far fronte al debito prima o poi finirà col dissanguarsi. In alternativa potremmo fare come Gengis Khan, invaderli, sterminare tutti i maschi in grado si stare in piedi da soli e dividerci le donne e tutto il resto.

la grecia poteva e può ripudiare il proprio debito, in tutto o in parte, semplicemente ad nutum, e questo svanisce senza che il creditore possa fare alcunchè. è un debito sulla parola, non ci sono ostaggi o ipoteche sul partenone, non esiste nessun tribunale col potere di giudicare, calcolare, ingiungere etc.  non sono mere ipotesi , è quello che è già accaduto anche nel 2012: dopo il default non si registrarono  manovre di truppe  ai confini macedoni, nemmeno uno straccio di "iniqua sanzione".

allora, l'urgenza non è data da creditori arroganti che strepitano e minacciano per riavere (comprensibilmente) i loro soldi ... cosa minacciano che non hanno alcun potere?

l'urgenza è tutta del governo greco che ha continuato a promettere ai dipendenti statali e ai pensionati redditi incompatibili con le finanze nazionali.

 

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marcodivice 28/6/2015 - 21:58

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