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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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Luciano, il mio citare il codice civile non era certo finalizzato a convenire l'FMI presso un tribunale privato, piuttosto penso che il valore dei "codici" (che si diffusero due secoli e mezzo fa) stia nel fatto che sono delle "costruzioni" che predispongono soluzioni logiche, giuste e coerenti di fronte a comportamenti di soggetti astrattamente "pari".
Da questo punto di vista i tuoi preziosi riferimenti al 1337 ed al 1375 rafforzano il punto secondo il quale un soggetto che si comporta male in un contratto debba poi, in qualche modo, risentirne.
Ancora interessante è l'ultimo punto che tu poni: chi sono i soggetti danneggiati dal protrarsi di un'insolvenza? Nel caso dell'Europa chi sono i danneggiati dal fatto che una serie di istituzioni (in prevalenza pubbliche) rifinanzino debitori insolventi protraendo delle situazioni che potrebbero (dovrebbero) essere risolte in altro modo?