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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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Se per fare un'unione i soldi miei vanno a finanziare spese pazze degli altri allora dico no all'unione. Torniamo pure agli stati nazione. In una unione di tipo federale (come conosco qui in Svizzera) Berna non pretende nulla sulla sostenibilità dei conti dei cantoni e le spese pazze o ce le paghiamo da soli con le tasse locali oppure si va al fallimento. Senza alcuna vacca da mungere a livello federale, se non per fondi perequativi che non superano l'1-2% del PIL e prevalentemente in conto capitale, non per la gestione corrente. 

ma in CH quelle che chiameremo "regole generali" sono all'incirca le stesse in tutti i cantoni e tutti riconoscono allo stesso modo l'autorità del governo federale (quale che sia). Nell' UE il problema fondamentale è che le nazioni riconoscono l'autorità dell' Unione solo quando gli fa comodo.

Non so quali siano per te quelle regole che tu hai deciso di chiamare generali.
In concreto sono la costituzione federale e qualche centinaio di leggi federali.
Nulla, mi risulta, che imponga norme particolari di bilancio ai cantoni e comuni, che sono assolutamente autonomi per quanto riguarda le loro competenze (circa 2/3 del totale). Vero quello che dici sul riconoscimento dell'autorità (la diversità tra CH e UE) ma il versante UE è controbilanciato da intrusioni/ingerenze sui bilanci dei membri che manco si sognano in USA e CH.

Grazie

Franco Verzetti 16/6/2015 - 11:36

per la precisazione, in effetti la costituzione e le leggi federali sono quello che intendevo.
Si torna quindi al punto fondamentale che le "strutture statali" e il loro funzionamento sono figlie delle scelte politiche e del loro "tempo di azione", finchè non si deciderà di fare un passo avanti in questa direzione non ne usciremo.