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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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Credo Francesco che il problema sia la differenza su come viene trattata la questione. Negli USA non mi risulta che la FED faccia da "salvatore" della California.
La California deve finanziarsi sul mercato, e see fallisce sono i privati che hanno comperato il suo debito a pagarne le conseguenze.
Mi pare che fosse la situazione della Grecia prima del 2010. Se si fosse fatta "fallire" allora, il problema di violazione dei trattati non si sarebbe posto.

Credo invece che il rischio sistemico sarebbe stato che facendo fallire la Grecia, e quindi facendo subire le perdite ai prestatori privati, questi avrebbero iniziato ad avere maggiori riserve a comperare quello dell'Italia, e forse anche quello di Belgio, Spagna e persino Francia.

Probabilmente visti i tassi di crescita del PIL, più quello della Francia che quello della Spagna. O quanto meno avrebbero richiesto un tasso maggiore.

Quando la UE ha fatto intervenire la BCE e gli Stati, facendo subire perdite ai prestatori esistenti ma non totali, e ha sostituito il credito della Grecia verso le banche con un credito verso gli altri paesi membri, ha fondamentalmente cercato di comperare tempo. Ben sapendo che, come scritto nell'articolo, il trattato attuale non permette di rinunciare a quel prestito ma che sarebbe stato impossibile per la Grecia rimborsarlo per intero.

Azzardo a dire che se i Greci avessero accettato tutte le condizioni poste, e avessero rispettato i patti, sarebbe stato (forse) politicamente più facile per la Merkel far digerire ai tedeschi anche qualche perdita, magari facendo delle modifiche mirate ai trattati.

L'atteggiamento di Tsipras e Varoufakis rende questa difficile, se non impossibile, da percorrere. Ora l'elettore tedesco ha la (non del tutto infondata) percezione che i Greci abbiano voglia di continuare a vivere alle loro spalle.

Sarà interessante vedere come ne usciremo.

rispettiamo il significato delle parole: la Grecia non aveva un credito verso le banche, come ora non ha un credito verso gli Stati membri dell'UEM, ma un debito.

Refuso evidente.